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Prevenzione nel cane anziano

Articolo a cura della Dott.ssa Valentina Caon

Al giorno d’oggi la vita dei nostri amici quattrozampe è migliorata notevolmente. Una migliore alimentazione, le costanti cure, le vaccinazioni ed i mezzi diagnostici all’avanguardia hanno fatto si che oggi possano godere di una maggiore longevità.
Di contro, l’allungamento della vita, comporta l’insorgenza delle cosiddette “patologie geriatriche”, ovvero tutte quelle alterazioni e malattie che possono insorgere in un paziente anziano.

Ci sono molteplici fattori che possono influenzare il processo di invecchiamento (ambiente, razza, alimentazione); tuttavia un cane viene considerato anziano a partire dagli 8 anni, se di grossa mole, o dai 10-11 anni se di taglia medio-piccola.
Le patologie più frequenti nei cani anziani comprendono l’iperplasia prostatica ed i tumori testicolari nel maschio, la piometra e le neoplasie mammarie nella femmina.
Nei cani di piccola taglia puo’ insorgere una insufficienza cardiaca e patologie dentarie, in quelli di grande taglia problemi articolari ed artrosi.
Infine in tutti, senza distinzione di sesso o razza, c’è una maggiore incidenza di neoplasie.

Quali sono i campanelli d’allarme che possono far pensare ad un problema?

Sicuramente una sete ed una minzione eccessive, un aumento della fame e di contro un dimagrimento patologico oppure una difficoltà a masticare e deglutire, una maggiore tendenza ad affaticarsi, debolezza ed apatia, letargia, difficoltà a muoversi. Inoltre vomito o diarrea frequenti alternata a stipsi o difficoltà a defecare, e comparsa di noduli cutanei che tendono a crescere velocemente.

Per tutti questi motivi è importante attuare un piano di prevenzione, volto ad individuare precocemente queste malattie e quindi a trattarle.
E’ consigliabile quindi associare alla classica visita annuale un esame del sangue completo e delle urine, un’ecografia dell’addome, soprattutto nei soggetti non sterilizzati, e ove necessario, un ecocardio e un ECG (elettrocardiogramma).
L’obesità rappresenta un altro fattore di rischio e per questo va evitata, attraverso l’utilizzo di cibi senior o light o di alimenti specifici per gli animali che devono perdere peso.

Infine è molto importante monitorare le cagne intere o sterilizzate tardivamente (dopo i due anni) poiché l’incidenza dei tumori mammari è alta e la prognosi è direttamente legata alla dimensione dei noduli.

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