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Pseudogravidanza nella cagna

Articolo a cura del Dott. Daniele Barberini

La Pseudogravidanza è anche chiamata falsa gravidanza o gravidanza isterica.
E' una condizione assai frequente nelle cagne ma non deve essere considerata una vera e propria patologia, ma semmai predisponente ad altre patologie.

Le cagne soggette a Pseudogravidanza dopo ogni calore (di solito da 1 a 2 mesi dopo) mostrano i segni clinici della gravidanza e della lattazione anche se non è avvenuto un accoppiamento fecondo.

Tale situazione è dovuta ad un aumento a livello ematico della prolattina, che è l'ormone responsabile dell'avvio e del mantenimento della lattazione stessa; questo avviene poichè in natura nei canidi selvatici si riproduce solo la femmina dominante mentre le altre femmine possono accoppiarsi solo se lasciano il branco, con un maschio solitario.

Nonostante ciò però vanno anche loro in calore in concomitanza della femmina dominante sia per dare la possibilità al capobranco di avere più di una cucciolata sia per poter, nell'eventualità che la femmina dominante non abbia abbastanza latte per i cuccioli o muoia, sostituirla nell'accudimento dei piccoli.

Questo secondo alcuni etologi è fatto anche per guadagnare punti nei confronti del maschio dominante per la scelta nelle stagioni successive.

Da un punto di vista sintomatologico tale situazione mima in tutto e per tutto la gestazione e solo la certezza del mancato accoppiamento con un maschio può escluderla nelle fasi iniziali; dopo invece 3-4 settimane sarà possibile attraverso una radiografia, o meglio ancora un'ecografia, distinguere le due situazioni.

Il primo segnale che il proprietario riscontra nella cagna è un cambiamento nel comportamento con irrequietezza, ridotta attività fisica, anoressia e a volte vomito, ricerca di un luogo dove appartarsi e dove costruire un nido che accolga i cuccioli e atteggiamenti materni nei confronti di altri animali presenti o di oggetti come bambole, peluche o altro.

A questo si associa molto spesso un aumento del volume delle mammelle e la presenza del latte e di una lieve distensione addominale.

La diagnosi è esclusivamente clinica ed anamnestica e la terapia non è necessaria la maggior parte delle volte (il problema si risolve da solo con il progredire del ciclo); nel caso in cui ci sia invece una lattazione imponente bisognerà somministrare dei farmaci che antagonizzino l'azione della prolattina ed è spesso indicato applicare anche degli impacchi di acqua fredda sulle mammelle per farle diminuire di volume.
Può essere utile applicare anche un collare di Elisabetta alla cagna per evitare il fenomeno dell'autosuzione che stimola la ghiandola mammaria (mima l'azione dei cuccioli).

E' necessario somministrare questi farmaci antiprolattinici perchè il ristagno di latte a livello mammario può favorire l'insorgenza di processi infiammatori (mastiti) a carico della ghiandola.

Un altro problema collegato a pseudogravidanze ripetute nel tempo (quindi tipico delle cagne adulte) è la possibilità di sviluppare una piometra (infezione purulenta dell'utero) in quanto l'azione protratta del progesterone sulla mucosa uterina (e i conseguenti cambiamenti morfo-funzionali che ne derivano) portano a predisporre l'animale ad infezioni che se non trattate prontamente con la rimozione chirurgica dell'organo possono essere causa di morte per l'animale stesso.

Quindi per i proprietari di cagne che presentano frequentemente pseudogravidanze, il consiglio è quello di parlarne con il proprio medico veterinario di fiducia per prendere la decisione più corretta e migliore per la salute dell'animale.

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