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Gravidanza e parto nella cagna

Articolo a cura del Dott. Daniele Barberini

La durata della gestazione nella cagna è di circa 58-63 giorni; un prolungamento di tale periodo può essere indice di problemi legati alla vitalità dei cuccioli, di condizioni ambientali sfavorevoli (eccessivo rumore o presenza di disturbo nel luogo scelto dalla cagna per partorire), o può essere legata alla cosidetta sindrome del "cucciolo singolo", in cui il cucciolo cresce oltre la disponibilità di ossigeno fornito dalla placenta e diviene ipovitale (o muore) non segnalando quindi alla madre il raggiungimento del momento del parto.

In condizioni fisiologiche la cagna durante la gravidanza tende ad essere più mansueta e a cercare la presenza del proprietario; solo in procinto di partorire diverrà irrequieta e tenderà ad isolarsi per cercare un ambiente tranquillo dove partorire.

L'ipertrofia delle mammelle e la comparsa del latte si verifica più precocemente nelle primipare, mentre la tumefazione e la flaccidità della vulva, associata a volte ad un modico scolo di colore chiaro si noteranno di solito solo nell'ultima settimana.
In ogni caso il sintomo più affidabile di parto imminente è rappresentato dalla diminuzione delle temperatura corporea (anche di 1°C) durante le 24 ore precedenti l'evento.

Giunto il momento del parto l'animale può manifestare tremolii muscolari, tachipnea e occasionalmente vomito dato dallo stato di agitazione e dalla compressione dell'utero gravido sullo stomaco.
Per partorire la cagna si mette in decubito laterale e spesso sono chiaramente visibili le contrazioni addominali atte a far avanzare i cuccioli nel canale del parto;
il primo feto deve essere espulso entro le 2 ore dall'inizio delle contrazioni e l'intervallo di tempo che deve intercorrere tra l'espulsione di un cucciolo e l'altro non deve superare i 60 minuti (mediamente è di 30 minuti); bisogna però considerare che possono esserci dei casi in cui anche intervalli molto più lunghi (fino a 4 ore) non sono da considerarsi anomali in quanto in cagne primipare o in cagne di piccola taglia con cucciolate numerose, l'animale ha necessità di recuperare le forze prima di riprendere il parto.

Stesso discorso vale nel caso in cui, per eccessiva curiosità dei proprietari, si disturbi l'animale con continue visite e rumori molesti che possono anche far interrompere il parto e far si che la cagna cerchi nuovi luoghi più tranquilli dove partorire.

In linea di massima comunque un parto non dovrebbe durare più di 24 ore.

Associata all'espulsione dei feti si ha anche uno scolo verde scuro maleodorante. Una volta espulso il cucciolo la madre provvederà a liberarlo dalla placenta e a mangiarla e a tranciare con i denti il cordone ombelicale.
Finito di partorire la cagna tende a rilassarsi e a cercare di nuovo la presenza del proprietario che deve cercare di resistere alla tentazione di toccare subito i cuccioli per evitare reazioni aggressive da parte della madre.

Si deve fornire dell'alimento alla madre e si deve permetterle di assumere acqua senza limitazioni poichè è necessaria alla formazione del latte. Di solito le cagne riescono a partorire senza problemi, però è sempre consigliato contattare il proprio medico veterinario curante per informarlo della situazione e fare un planing operativo.
E' altresì consigliato di eseguire prima del parto delle radiografie/ecografie di controllo per valutare eventuali problemi fetali che possano rendere difficoltoso o rischioso il parto naturale.

Per i proprietari di cani di piccola taglia come Carlino, Yorkshire, Chihuahua, Pinscher ecc. vista la difficoltà che hanno (soprattutto in caso di primo parto) di partorire naturalmente a causa dell'eccessiva dimensione dei feti si consiglia di valutare col proprio veterinario curante l'eventualità di programmare un parto cesareo.

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