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I diritti degli animali

A cura della Dott.ssa Lia Di Bartolomeo

Le disposizioni (leggi) che disciplinano il rapporto uomo-animale, volte ad interessare la reale tutela e il benessere degli animali sia la loro protezione, sia i comportamenti umani verso gli animali cui corrispondono responsabilità e doveri, costituiscono i "diritti degli animali". Originariamente sancita  nel 1641 nel Massachussettes, si  dichiara che "nessun uomo può esercitare alcuna tirannia o crudeltà verso gli animali tenuti dall'uomo per il proprio utilizzo".
Ne tempo la tutela ed il benessere animale si impregnano di dibattiti quotidiani che sensibilizzano l'opinione pubblica obbligando chi di dovere a formulare norme e canoni sintetizzati con la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Animale proclamata il 15 ottobre 1978 nella sede dell'Unesco a Parigi, che pur non avendo alcun valore legale impone un confronto sull'argomento.

Nel 1961 il Procuratore Generale della Corte Suprema di Cassazione Prof. Ernesto Eula afferma:
«Per quanto concerne gli animali non si può parlare propriamente di soggettività giuridica mancando in loro quelle doti di razionalità, di libero volere e di responsabilità che sono proprie della personalità; non si può tuttavia considerarli come cose, ma creature sensibili che fanno parte della nostra convivenza, concorrendo ad integrare la nostra collettività. Si pone, naturalmente, in corrispondenza ai diritti degli animali, una somma di doveri per gli uomini, considerati singolarmente e nella loro collettività organizzata, impersonata nello Stato.»
Con  l'Accordo del 6 febbraio 2003, siglato in sede di Conferenza Stato Regioni, tra il Ministero della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano e recepito con DPCM 28 febbraio 2003 si definiscono alcuni principi fondamentali volti a realizzare una maggiore e sempre più corretta interrelazione tra uomo e animali da compagnia, assicurare in ogni circostanza il loro benessere, evitare che siano utilizzati in modo riprovevole e favorire lo sviluppo di una cultura di rispetto per la loro dignità anche nell'ambito delle realtà terapeutiche innovative come la pet-therapy.

Dichiarazione universale dei diritti dell'animale

Articolo 1
Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all'esistenza.
Articolo 2
  1. Ogni animale ha diritto al rispetto.
  2. L'uomo, in quanto specie animale, non può attribuirsi il diritto di sterminare gli altri animali o di sfruttarli violando questo diritto. Egli ha il dovere di mettere le sue conoscenze al servizio degli animali.
  3. Ogni animale ha diritto alla considerazione, alle cure e alla protezione dell'uomo.
Articolo 3
  1. Nessun animale dovrà essere sottoposto a maltrattamenti e ad atti crudeli.
  2. Se la soppressione di un animale è necessaria, deve essere istantanea, senza dolore, né angoscia.
Articolo 4
  1. Ogni animale che appartiene ad una specie selvaggia ha il diritto a vivere libero nel suo ambiente naturale terrestre, aereo o acquatico e ha il diritto di riprodursi.
  2. Ogni privazione di libertà, anche se a fini educativi, è contraria a questo diritto.
Articolo 5
  1. Ogni animale appartenente ad una specie che vive abitualmente nell'ambiente dell'uomo ha il diritto di vivere e di crescere secondo il ritmo e nelle condizioni di vita e di libertà che sono proprie della sua specie.
  2. Ogni modifica di questo ritmo e di queste condizioni imposta dall'uomo a fini mercantili è contraria a questo diritto.
Articolo 6
  1. Ogni animale che l'uomo ha scelto per compagno ha diritto ad una durata della vita conforme alla sua naturale longevità.
  2. L'abbandono di un animale è un atto crudele e degradante.
Articolo 7
Ogni animale che lavora ha diritto a ragionevoli limitazioni di durata e intensità di lavoro, ad un'alimentazione adeguata e al riposo.
Articolo 8
La sperimentazione animale che implica una sofferenza fisica o psichica è incompatibile con i diritti dell'animale sia che si tratti di una sperimentazione medica, scientifica, commerciale.
Articolo 9
Nel caso che l'animale sia allevato per l'alimentazione, deve essere nutrito, alloggiato, trasportato e ucciso senza che per lui ne risulti ansietà e dolore.
Articolo 10
  1. Nessun animale deve essere usato per il divertimento dell'uomo.
  2. Le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dell'animale.
Articolo 11
Ogni atto che comporti l'uccisione di un animale senza necessità è un biocidio, cioè un delitto contro la vita.
Articolo 12
  1. Ogni atto che comporti l'uccisione di un numero di animali selvaggi è un genocidio, cioè un delitto contro la specie.
  2. L'inquinamento e la distruzione dell'ambiente naturale portano al genocidio.
Articolo 13
  1. L'animale morto deve essere trattato con rispetto.
  2. Le scene di violenza di cui animali sono vittime devono essere proibite al cinema e alla televisione, a meno che non abbiano come fine di mostrare un attentato ai diritti dell'animale.
Articolo 14
  1. Le associazioni di protezione e di salvaguardia degli animali devono essere rappresentate a livello governativo.
  2. I diritti dell'animale devono essere difesi dalla legge come i diritti dell'uomo.

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