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Stress in un gatto

Gentile dottore, ho una gatta non di razza che ormai ne ha quasi dieci e sta come me e la mia famiglia da quando era appena nata. Non è la gatta più socievole del mondo: ha un buon rapporto con mia madre, ma si lascia avvicinare solo occasionalmente da mio padre; con mio fratello, invece, non fanno che azzuffarsi. Ma con me non è così.
Quando siamo in casa, qualsiasi cosa io faccia, lei è accanto alla mia caviglia; se sta dormendo e io cambio stanza, lei si alza e mi segue ancora tutta intontita. 
Insomma, potrei dire che siamo in simbiosi. Il problema è che tra pochi giorni io traslocherò a Milano per studiare, e non la vedrò che per Natale, Pasqua, e il periodo estivo. Sono terrorizzata. Ho paura che si intristisca e possa lasciarsi andare. Può succedere? Come posso fare per "limitare i danni"? La ringrazio per l'attenzione. Cordialmente, Irene

Cara Irene,
capisco bene il tuo problema però di solito i gatti sono molto meno affezionati al “padrone” rispetto ai cani mentre un cambio di casa li stress notevolmente a dispetto dei cani. In ogni caso ti consiglio di prendere dei prodotti a base di feromoni facciali del gatto (Feliway) che hanno il compito di “calmare” e ridurre lo stress ambientale in seguito per esempio a trasferimenti o comunque ad eventi causa di stress.
In futuro magari potresti anche riuscire a portare la micia con te, anche se a mio avviso soffrirebbe di più poiché oltre ad allontanarla dai tuoi familiari ci sarebbe anche il cambio dell’ambiente in cui vive.
Saluti

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