Le razze feline

Abissino

Articolo inviato da Chiara Parodi.
Allevamento gatti abissini "Solarian" - Milano

Storia, origini e selezione

AbissinoL'origine dell'Abissino è ancora oggi un pò controversa. In una prima ipotesi l'Abissino sembrerebbe essere il gatto che, con l’Egiptian Mau, condivide il vanto della discendenza dai sacri gatti egizi.
Alcuni esperti, riscontrando una similitudine di struttura osteologica con alcuni gatti mummificati esumati in Egitto, riconoscono in lui un diretto discendente del gatto adorato dagli Egizi nel tardo impero (2000 anni a. C.) deificato nella dea Bast o Bastet.

In Europa compare verso il 1868, alla fine della guerra di Abissinia. Sembra effettivamente che un primo gatto chiamato Zula (di proprietà della moglie del Capitano Barret-Lennard), insieme a qualche altro, siano stati esportati dall'Abissinia in Gran Bretagna proprio in quegli anni.
L'origine del nome Abissino non dipende tanto dal fatto che l'Etiopia - anticamente Abissinia - sia il luogo di origine reale di questa razza, quanto dal fatto che il primo Abissino esibito ad una esposizione in Inghilterra era registrato come gatto importato da quel paese. L’Africa era di gran moda in quegli anni e l’elegante gatto, copia vivente dei bronzi egizi, fece grande scalpore alle esposizioni di fine secolo.

AbissinoPoi, solo più recentemente, studi genetici hanno dimostrato che l'origine più convincente della razza abissina siano le coste dell'Oceano Indiano e alcune zone del Sud-Est Asiatico. Un primo soggetto identificabile come abissino è un gatto impagliato (dal ticking color lepre) ancora oggi esposto in Olanda, al Museo Zoologico Leiden.
Questo gatto fu acquistato intorno al 1834-1836 da un fornitore di piccoli animali selvatici e quindi poi etichettato dal fondatore del museo come proveniente dall'India. La sua introduzione in Inghilterra e in molti altri paesi è dovuta probabilmente ai colonizzatori e mercanti che si fermavano a Calcutta, allora il maggior porto dell'Oceano Indiano.

Venne riconosciuto ufficialmente in Gran Bretagna nel 1882 e presentato alla esposizione felina del Cristal Palace di Londra nel 1883. Nel 1887 nacque il primo abissino rosso che venne guardato con meraviglia e registrato come colore irregolare: Si doveva arrivare al 1957 per il riconoscimento ufficiale di questo nuovo colore, a cui poi ne seguirono altri.

La razza scomparve quasi totalmente per ovvi motivi, nel periodo della prima guerra mondiale; riappare con un mediocre numero di soggetti nel 1929, anni in cui venne fissato lo "standard".

Il secondo conflitto mondiale mise a dura prova il suo allevamento e solo grazie ad accoppiamenti con altre razze, in modo particolare con i Siamesi, fu possibile salvarlo dall’estinzione. Queste ibridazioni hanno leggermente modificato l’originaria morfologia e il tipo allevato oggi è meno pesante e robusto, ha linee più eleganti e morbide, colori più caldi.

Aspetto e struttura

Viene definito come un gatto di taglia media. Un maschio adulto può pesare dai 3,5 ai 4,5 kg. La femmina adulta è un pò più piccola del maschio e pesa dai 2,5 ai 3,5 kg.

Elegante e sinuoso, l'abissino ha la grazia e l’aspetto di un piccolo puma. Il corpo è snello, forte e muscoloso con zampe alte e sottili e piccoli piedi. La coda è lunga e affusolata, un pò più larga alla base.

La bella testa, ampia sul cranio e bombata, ha contorni morbidi e mento forte.La testa è portata eretta, in posizione all'erta/regale, dal collo arcuato e piuttosto lungo.Le orecchie grandi sono posizionate come se fossero proiettate in avanti, come chi si pone in ascolto, all'erta e terminano in punte leggermente arrotondate.Il profilo presenta un lieve "stop" (cioè un'incurvatura, come una S) tra la fronte e il naso.

Gli occhi sono grandi, a mandorla, orlati di nero; vivaci ed espressivi con un colore netto nelle diverse gradazioni dal giallo all'ambra o verdi.Il pelo dell’abissino, chiaro alla radice, ha due o tre strisce alternate (aguti) e termina con la punta scura (ticking).

AbissinoSul ventre, la gola e l’interno delle zampe non c'è ticking ma il chiaro colore di base che deve essere il più caldo ed intenso possibile. Mentre una linea scura con il ticking si stende dalla sommità della testa lungo la spina dorsale e la parte superiore e terminale della coda. Il ticking deve essere intenso ed uniforme perché la selezione ha fatto scomparire le naturali tigrature che devono comparire solo sul muso con la classica M sulla fronte ed altri segni tabby sugli zigomi. Quindi, per lo standard odierno, non deve presentare residui tabby (tigrature) in altre parti del corpo.

Sui cuscinetti dei baffi, attorno alle narici, il pelo è bianco e così il mento e la parte alta della gola. In sede di giudizio non sono ammesse macchie bianche diversamente posizionate.

I colori principali dell'abissino - cioè i colori riconosciuti da tutte le associazioni feline mondiali - sono: il colore lepre (usual o ruddy, ticking bruno scuro sul fondo di una calda tonalità albicocca), il sorrel (impropriamente detto rosso, fondo albicocca con ticking cannella), il blu (fondo rosato con ticking blu-grigio) ed il fawn (fondo avorio intenso rosato con ticking beige rosato scuro).
Una curiosità a proposito del termine sorrel utilizzato prima per definire uno dei colori dell'abissino: il sorrel (sauro) è anche uno dei colori più comuni nei cavalli con il quale si indicano quelli di colore bruno-aranciato-dorato-rossastro. Il termine probabilmente deriva dal colore dei fiori dell'acetosella (in inglese: sorrel) che sono infatti bruno-rossicci.

Cure, igiene e bellezza

A livello di salute l'abissino non è una razza particolarmente delicata. Non richiede accorgimenti particolare perchè è una razza naturale, cioè non è stata troppo manipolata geneticamente o completamente creata dall'uomo. Le aspettative di vita di un abissino ben curato, nutrito e vaccinato regolarmente sono come quelle di altri gatti: possono arrivare ai 15/20 anni di età.

Il suo mantello è molto corto, è naturalmente liscio, elastico e brillante, con pochissimo sottopelo e per questo richiede poche cure ed attenzioni. Può essere spazzolato anche solo ogni tanto, magari nel periodo della muta utilizzando una spazzola di gomma per eliminare così il pelo morto.

Un abissino sterilizzato, a differenza di altre razze, solitamente non cambia particolarmente morfologia rischiando l'obesità.

Così come, dopo la sterilizzazione, non cambia il suo carattere curioso e giocoso particolari di questa razza. Una cosa che non dovrebbe mai mancare in una casa dove vive un abissino è il tiragraffi (o alberi dei gatti, quelli anche alti con più ripiani). Questi sono molto apprezzati e usati sia come "grattatoio" ma anche per giocare, arrampicarsi, dormire e osservare dall'alto le attività dell'amico umano.

Per quanto riguarda le differenze di carattere tra i due sessi: non ce ne sono, sono entrambi affettuosi a allegri allo stesso modo. A voi la scelta!

Carattere e padrone ideale

AbissinoL'abissino è un adorabile gatto da compagnia ma è soprattutto un gatto che ama vivere in compagnia. È molto legato alle persone con cui vive e in effetti soffre se privato della loro compagnia. La cosa più sbagliata che si possa fare ad un abissino è privarlo del contatto umano, chiuderlo in uno spazio angusto, non toccarlo. Il carattere dell'abissino viene definito eccezionalmente equilibrato. Ma comunque il proprietario ideale dovrebbe essere una persona in grado di impostare con l'animale un rapporto sereno, basato sul rispetto, senza pretese di dominanza. Non è adatto a chi desidera un gatto da grembo, un gatto soprammobile perchè l'abissino non è un gatto che possiate facilmente ignorare.
E' giocoso, esuberante e la sua presenza infonde gioia e calore. Dovunque siate, deve essere con voi, sia in cucina che in studio, in camera da letto o in bagno... sarà riluttante a trovare una porta chiusa. In America (o nel nord Europa) dove è una delle razze a pelo corto più diffuse, viene definito anche - per questa particolarità del suo carattere - "gatto-cane".

Ci si aspetterebbe dal suo look un pò selvaggio con quel pelo fulvo che ricorda nei colori il deserto o la terra rossa d'Africa, che sia un gatto d'indole un pò selvatica. Invece è un gatto capace di un'eccezionale affettuosità e in grado di legarsi in un modo veramente particolare alle persone con cui vive. Non è raro infatti trovare persone che, avuta la fortuna di vivere con un abissino, desiderino possederne più di uno e non vogliano più cambiare razza! L'abissino piace in modo particolare a tutti coloro che amano il bello e che cercano un gatto un pò fuori dal comune: è raffinato, elegante, dall'aspetto molto "felino" e un pò selvaggio.

L'affetto dell'abissino nei nostri confronti, se motivato, non nasce propriamente come dipendenza del gatto dall'uomo. E' un rapporto che deve essere considerato più come un rapporto alla pari. L'abissino è così socievole di indole perchè si avvicina all'uomo senza timori e sottomissione cercando di avere un rapporto quasi alla pari. E noi dobbiamo imparare a rispettare i suoi tempi e la sua indole, senza forzature. Sarà lui che, quando ne avrà voglia, ci verrà a cercare per giocare o essere accarezzato. Il suo desiderio di ricevere affetto da parte dell'uomo è così accentuato che a volte può diventare veramente insistente nel voler essere accarezzato o preso in braccio. Anche per quanto riguarda le fusa l'abissino è un pò speciale: sono molto rumorose, circa due volte più rumorose che in altre razze.

L'abissino è un gatto molto attivo, estroverso, giocoso, dotato di una curiosità insaziabile. L'esuberanza si nota maggiormente nei cuccioli ma, anche da adulti o da sterilizzati, gli abissini non perdono mai la loro giocosità e allegria. La particolare intelligenza di cui sono dotati, è accoppiata ad un'atleticità naturale che viene dal loro tipo di struttura fisica così agile e muscolosa. Quando giocano si impegnano sempre al massimo, cimentandosi in acrobazie e salti impensabili, insomma... tutto l'opposto della staticità!.

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