Le razze feline

Bengala

Articolo inviato da Marc King
Allevameto "Casa Rocca Bengals" - Rocchetta Tanaro (AT)

Storia

BengalaL'ibridazione causale di felini selvatici e tra felini selvatici e
domestici era conosciuta già nell'antico oriente. Anche nel periodo
vittoriano
europeo nei parchi zoologici dove leoni, leopardi, tigri
erano tenuti insieme si vedono ibridi sterili fra leopardi e leoni, e
leoni e tigri.

Gli incroci erano fatti volutamente fra il gattoleopardo
asiatico
e domestico in Giappone, ma a causa della sua bassa
fertilità, gli incroci rimanevano ibridi nella prima generazione e
nessuna razza é stata sviluppata da questi.

Il gatto Bengalese è la prima razza ottenuta dall'incrocio di un gatto
domestico con un felino selvatico (il gatto leopardo).

Nel 1963 in California, la genetista Jean Sudgen fece accoppiare il suo gatto
leopardo asiatico, con un gatto domestico, nell'intento di conservare
alcune caratteristiche del gatto leopardo e con l'idea di provare a
portare avanti le caratteristiche genetiche del gatto leopardo.

Era ancora troppo presto per la realizzazione dei suoi sogni.

Nel 1973, il Dr. Centerwall dell'università di California ripeté lo
stesso tentativo, al fine di poter studiare la resistenza del gatto
leopardo alla leucemia virale felina. Gli esiti della ricerca furono
deludenti, ma l'ibridazione servì a creare il Bengala.

Jean Sugden si procurò due femmine di questi ibridi dal Dr. Centerwall e li lasciò
vivere insieme con un suo gatto domestico nero come animali da
compagnia.

Jean fu sorpresa quando queste femmine furono in grado di produrre una
seconda generazione!

Da li é nato il Bengala.

I primi esemplari ottenuti avevano un carattere selvatico e alquanto
nervoso e solo dopo una lunga selezione con gatti domestici e con
gatti di razza, come Mau Egiziano, American Shorthair, Siamese e il
Burmese, si ottennero gatti dal carattere più mite. Anche gatti randagi furono usati 
nella fondazione della razza.

Durante questo periodo Jean Mill (vedova del Sig. Sugden) cercò e trovò gatti anche in India, uno in particolare le ha permesso di fondare una genetica ed una bellezza nel Bengala mai conosciuta prima. Il
gatto nello specifico si chiamava "Tori of Dehli" e il suo nome deriva dal fatto che era stato trovato vicino un rinoceronte nello zoo di Dehli.

"Tori of Dehli" era un gatto rosso con le macchie in mogano, ma a parte
per il suo colore mai visto, "Tori of Dehli" aveva una mutazione del pelo
che si chiama "glitter", che io ho spiegato come "pelo cristallino".
Glitter é la mancanza di pigmento delle punte dei peli in cui il pelo
diventa trasparente e riflettente come vetro, l'effetto é che il pelo
del gatto ha dei riflessi come se avesse fibre di vetro tessute dentro il
mantello.

Jean Mill voleva creare un piccolo leopardo. La razza invece andò in
un'altra direzione.

Lo standard fu cambiato negli anni 90 ed il gatto leopardo stesso venne usato come l'obiettivo di forma, macchiatura, testa, struttura e movimento e non il leopardo.

Jean voleva un gatto domestico con un pelo ed un disegno spettacolare.

Gli allevatori ed i giudici volevano soprattutto un gatto con una forma unica associata a un bel disegno "leopardato".

BengalaOggi la vecchia linea di Jean Mill e le nuove linee in cui 
ancora una decina di gattopardi furono usate vengono mischiate,
ma si vede abbastanza chiaro il tipo vecchio a causa della sua 
struttura domestica, con la coda in su,
per esempio, ed il tipo moderno con la coda in giù, la testa più
piccola e a forma di un uovo od una pera col profilo diritto,
le orecchie piccole, gli occhi grandi, le zampe posteriori più lunghe,
ecc. Anche il pelo oggi può essere con o senza glitter, con o senza
il rosso che era il Kennzeichen del Bengala negli anni 80 e 90.

Nel 1991 il Bengal è stata riconosciuta come razza.

Caratteristiche

Il Bengala é una razza di una bellezza estremamente esotica con i suoi
disegni leopardati e marmorizzati. I colori accettati sono molti:


Brown / Black Spotted Tabby, Black Spotted Silver Tabby e Snow
leopards (leopardi delle nevi):
con macchie ben pronunciate e
di colore da bruno-rossastro a nero intenso;

rufus o rufous: é una varietà di colori che, secondo la sua
intensità, va dal bronzo-marone al mogano rosso;

sorell: è una varietà di colori di rosso chiaro con le macchie dello
stesso colore, ma più scure;

cool colors: è una varietà di colori fra beige, sabbia, frumento,
senza l'influenza del rufous o sorell;

golden: è una mutazione dall’argento che é molto lucido quasi oro-burro,
molto rara ma molto richiesto. La differenza fra il golden ed un brown
chiaro e dorato é che il vero golden rimane oro-burro senza sfumature,
senza diventare più scuro. I soggetti marrone (brown) diventano più scuri col
crescere del gatto;

sepia snow: (leopardo delle nevi Sepia) il colore del burmese,
cioccolato scuro nelle macchie e crema-cioccolato come sfondo, gli
occhi sono da verde a oro-marrone, la punta della coda è nera;

mink snow: (leopardo delle nevi Mink)è il colore del tonkinese,
cioccolato-crema nelle macchie e crema-coccolato come sfondo, gli
occhi sono da verde-acqua a verde chiaro;

lynx snow: (leopardo delle nevi Lynx) il colore del siamese, macchie
chiare sul corpo e più scure sulle punte del corpo, occhi azzurri o
blu;

whited: la pancia o il "sottocorpo" del gatto é bianco. Sparito nei
primi incroci fra il gatto leopardo asiatico ed i domestici, sta
tornando piano piano, ma é ancora molto raro e molto apprezzato. Può
variare fra un tocco di bianco sulle zampe ad un disegno che è uguale
come i veri leopardi e ghepardi;

melanistic: la mutazione nera. Non accettata come Bengala, registrata
sotto il nome "Pantherette". Può essere usato nel allevamento del
Bengala;

silver: l'Argento nuovo colore, riconosciuto dal maggio 2004, macchie
nere o carbone-grigie con uno sfondo quasi bianco, ma anche grigio
molto chiaro. I Silvers sono particolarmente dolci di carattere,
essendo recenti discendenti dell’American Shorthair. Il Silver è un
colore ancora in sviluppo ed un silver di un colore pulito, senza
sfumature di marrone, é ancora raro e molto pregiato.

Sono riconosciuti il disegno "spotted" (macchiato) a "rosetta"(rosettato) e il marbled (marmorizzato). Il secondo, il rosettato, non è altro che un disegno spotted, cioè a piccole o grandi macchie ben distribuite su tutto il corpo, leggermente modificato (macchie tonde con una porzione centrale più chiara). E' preferibile che le macchie,come del resto quelle del leopardo, siano allineate orizzontalmente (negli altri gatti la distribuzione dello spot è verticale).

Oggigiorno si trovano anche rosette giganti e talvolta
aperte con un terzo colore (normalmente verso mogano-rosso) dentro le
rosette. Questo é ancora raro ma molto pregiato.

Nel disegno marbled sono presenti tre righe parallele molto larghe sul
dorso e le ali di farfalla sulle spalle e sui fianchi.

Fra i Bengala marbled ci sono due tipi di disegni - il tigrato ed
l'esotico. Il marbled tigrato é il tabby disegno più orizzontale e
allungato. Il marbled tigrato ha sempre un tipo di "bullseye" un
cerchio nel disegno. Il marbled esotico é un miscuglio fra rosette ed
il tigrato e nessun "bullseye" è riconoscibile - il disegno scorre
come quelle del piton.

L'esotico è molto più raro e molto apprezzato.
I migliori marbled hanno uno sfondo chiaro ed il disegno bordato molto
scuro.
Sarebbe bello mettere una foto per ogni colore

Carattere

Dolce e affettuoso, é un gatto attivo, intelligente e ha bisogno di
spazio per giocare. Accetta la convivenza con altri animali (cani compresi).

BengalaNel corso degli anni il Bengala é stato selezionato rigorosamente come un gatto dal carattere dolce, intelligente, leale e affettuoso. Ciò nonostante il Bengala non ha perso del tutto l'istinto predatore e
gli piace arrampicarsi, stare in alto, cacciare. Abituati alla vita in appartamento o casa sin dalla tenera età, sono gatti spettacolari in casa ed in famiglia.

Molto attivo, in lui sono presenti gli ancestrali ricordi del gatto
selvatico: è veloce e prudente, ma attenti all'acquario o alla gabbia
degli uccellini...

Si adatta bene in appartamento purché possa manifestare la sua
irruenza senza incappare in troppi divieti sopratutto quando sono
giovani. I maschi non sterilizzati hanno difficoltà a convivere con
altri maschi, come tutte le razze, ed ogni Bengala ha il suo carattere
personale.

Standard

E' un gatto robusto e muscoloso, ha forma allungata, il corpo
massiccio, grande e potente, l'ossatura robusta e la muscolatura molto
sviluppata, specialmente nei maschi.

Taglia: fino a 8-9 kg il maschio e la femmina intorno ai 6 kg. Taglie
più piccole o più grandi dello standard sono ancora accettate perchè
il peso o una taglia precisa non é ancora stato stabilito nella razza.

Testa: una misura più piccola del corpo, la testa dovrebbe
assomigliare a quella del gatto leopardo, il mento dovrebbe essere
molto visibile, "i cuscini dei baffi" grandi ed appariscenti, il
profilo abbastanza diretto, la faccia lunga ed il cranio tondo verso
la schiena.

Orecchie: medio-piccole o molto piccole, tonde alle punte e larghe alla
base.

Occhi: occhi grandi, tondi o leggermente a mandorla, di qualsiasi
colore.
Il marrone dorato o il golden del gatto leopardo asiatico sono molto
apprezzati fra gli allevatori, come anche un argento "freddo" senza
nessuna traccia di marrone o crema.

Coda: di media o relativamente corta lunghezza, spessa e con la punta
arrotondata, tenuta giù al contrario del gatto domestico che l´ha
sempre su.

Zampe: robuste, quelle posteriori più lunghe di quelle anteriori.

Mantello: corto,aderente al corpo e incredibilmente liscio e setoso.


Il Bengala non é un sopramobile e vuole partecipare in tutte le
attività della famiglia. Gioca come un cucciolo anche fino ad un'età
adulta. A certi Bengala piace l'acqua, anche fino a fare una
doccia o bagno con i loro proprietari cosi, attenzione a chiudere la
doccia altrimenti si potrebbe trovare un gatto tutto bagnato,
che gioca con le dita dei suoi piedi!

Essendo ancora di una genetica mista, si trovano Bengala confidenti e
sicuri o timidi ed insicuri dei cambiamenti nel mondo umano intorno a
loro. Non ci sono più Bengala aggressivi come negli anni 80, ma ci
sono ancora Bengala che si fidano solo dei membri della loro famiglia
e che spariscono sotto i divani o dietro i mobili quando nuove persone
entrano in casa.

Appena che il loro mondo - la loro casa - ritorna
all'attiva' conosciuta da loro, escono e giocano di nuovo.

Vita media: 15 anni

Cure

Il suo mantello ,corto ,liscio e lucente richiede pochissime cure.Solo
durante il periodo della muta devono essere intensificate le
spazzolate per eliminare i peli morti. Ottime allo scopo sono le
spazzoline a denti stretti e ricurvi e sono anche particolarmente
utili i guanti di lattice o la pelle di daino inumidita che passata
sul mantello,rimuove il pelo in eccesso.

Ogni 2 settimane pulire gli occhi con un panno umido.

Alimentazione

Ha bisogno di un’alimentazione di alta qualità, ma non troppo ricca.
Croccantini di alta qualità nella fase della crescita sono
molto importanti.

A causa del loro lungo sviluppo i Bengala,
sopratutto i maschi, sono considerati cuccioli fino ad un anno o
talvolta un anno e mezzo. Hanno una digestione un pò delicata ed è
importante non dargli i resti dal tavolo.

Cibi preparati in casa sono quasi esclusivamente pollo crudo o carne
cruda non troppo grassa. Latte e prodotti del latte sono
sconsigliabili.

Riproduzione

La femmina ha il 1° calore intorno ai 9 mesi,ma è consigliabile
attendere fino all'anno e mezzo prima di farla accoppiare. La
gestazione dura circa 60 giorni e nascono in media 4-5 cuccioli.

I maschi sono considerati cuccioli per il primo anno - anno e mezzo e
possano mostrare un livello di sterilità fino a loro maturazione
completa.

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