Le razze feline

British Shorthair

Articolo inviato da MariaElena Turisani.
Allevamento "Simply Bri" - Cormons (GO)

Origini della Razza

British ShorthairIl British Shorthair (letteralmente gatto inglese a pelo corto) è il gatto comune inglese che nel tempo ha conquistato il suo standard diventando un vero e proprio gatto di razza grazie alla selezione e all'allevamento. Sembra che abbia avuto origine ai tempi di Mosé, in territorio Egizio, oppure che discenda dall'originario gatto africano (Felis Iybica) e che, quasi 2.000 anni fa, sia stato portato in Scozia dai Romani. Storia e leggenda non sono ben chiare in proposito.

British ShorthairIl British divenne veramente popolare solo dopo la partecipazione alla prima esposizione felina nel 1871 al Crystal Palace di Londra e dopo un esordio particolarmente felice, la sua popolarità calò e si può parlare di allevamento selettivo solo dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando, per rinvigorire la razza, venne ibridato con il Persiano nell'intento di ritrovare l'ossatura e la struttura originaria.
Ora, però, è severamente vietato incrociarlo con altre razze essendo geneticamente e fenotipicamente una razza ben distinta, ne segue che per avere un "vero" British il suo pedigree deve essere privo di Persiani, Esotici o Certosini.

Caratteristiche della razza

Il British è un gatto di dimensioni medio-grandi. L'ossatura e muscolatura sono forti.
Taglia: il maschio 5-7 kg, la femmina 4-5 kg.
Testa: rotonda con contorni ben arrotondati.
Orecchie: larghe alla base e arrotondate all'estremità, non grandi.
Occhi: grandi, rotondi, di colore intenso e brillante dall'ambra all'arancio, ad eccezione del british bianco che può essere impari , del colourpoint nel quale sono azzurri e del tabby possono essere verdi o arancio.
Corpo: da medio a grande, muscoloso.
Coda: larga alla base e sottile verso la punta, che è arrotondata.
Zampe: muscolose e con ossatura da media a pesante, piuttosto corte.
Mantello: molto vaporoso, denso e fitto. Non si appiattisce sul corpo dell'animale ma tende a restare sempre sollevato.
Colori: il tipico è il blu, ma può essere di qualsiasi colore come il gatto europeo.

Sono considerati difetti non rispondenti allo standard:
-stop troppo pronunciato tipo esotico/persiano
-ossatura debole
-pelo morbido, poco folto, lungo
-taglia piccola
-occhio giallo o verde nei colori solidi.

Carattere e consigli utili

British ShorthairIl British Shorthair è un micio molto equilibrato ed indipendente, ma si affeziona molto alla famiglia, gioca con i bambini e con i cani . Non è un gatto appicicaticcio e non ama essere maneggiato, ma è sempre presente, ama la compagnia delle persone e si adatta a qualsiasi situazione. Non ha assolutamente problemi a viaggiare con i propri amici umani, naturalmente va abituato sin da piccolo.
Quando diventa adulto tende ad impigrirsi ed ama molto appisolarsi su poltrone e divani, sempre però restando vigile a ciò che accade intorno a lui. E' l'ideale per la vita d'appartamento non essendo un gatto "distruttivo" . Non ama saltare ed arrampicarsi a meno che non s'imbatta in qualche insetto volante. Allora tutto il suo istinto di cacciatore viene fuori e non si dà pace fino a quando non ha catturato la sua preda.

Non richiede cure e attenzioni particolari, solo il mantello deve essere spazzolato con una certa frequenza, soprattutto durante il periodo della muta, essendo molto denso . Non ha problemi nell''alimentazione, ama mangiare e tende a mettere su peso, se non viene controllato a dovere . Consigliamo croccantini super premium sempre a disposizione, acqua fresca e cibo umido di alta qualità. Inoltre vi consigliamo di acquistargli un bel tiragraffi ad albero dove possa farsi le unghie ed avere un luogo tutto suo dove rintanarsi quando desidera.

Differenze tra British e Certosino

British ShorthairIn Italia questa razza non è molto diffusa ed alle esposizioni feline o nelle pubblicità televisive il british blu viene sempre scambiato per un Certosino. In realtà ci sono delle differenze precise tra le due razze, ben visibili soprattutto negli esemplari frutto di una selezione corretta e non improvvisata. Quando ci troviamo di fronte ad un bel gattone grigio (blu tecnicamente parlando) per prima cosa dobbiamo osservare la forma della testa: tonda come una mela con cranio bombato nel British, trapezoidale e non bombata nel Certosino.

Inoltre nel British le orecchie (tendenti al piccolo) sono posizionate basse sulla testa ed è presente uno stop ben definito, ma non eccessivo tipo esotico. Il naso è largo e gli occhi sono grandi e tondi che danno al British quell'espressione tipica da "gufo" di un bel colore cuoio/arancio nei colori solidi (a parte nel bianco che può essere anche azzurro o impari). Il mento è forte.
Nel Certosino invece il naso è dritto e le orecchie sono posizionate alte sulla testa. Gli occhi sono grandi e aperti, ma non troppo rotondi con l'angolo esterno verso l'alto. Il corpo è massiccio, ma non raccolto, la coda è di media lunghezza e proporzionata al corpo. La tessitura è densa e lanosa.

British ShorthairTornando al nostro caro British, detto anche gatto orsachiotto per la dolcezza e rotondità del suo aspetto, il corpo deve essere da medio a grande, forte e raccolto (cobby), le zampe muscolose e corte, il petto largo. Il pelo è molto denso, fitto e corto, possibilmente non morbido e la coda è corta e folta con l'estremità arrotondata.
Le differenze tra le due razze quindi ci sono e sicuramente anche un occhio inesperto, dopo questa breve delucidazione , sarà in grado di distinguere un bel british da un certosino rispondente allo standard di razza.

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