Salute del gatto

Pronto soccorso del gatto

La regola numero 1 è: non nuocere. infatti è di fondamentale importanza in caso di incidente o di situazione di pericolo per i nostri animali non effettuare delle operazioni improprie che possano peggiorare le condizioni cliniche del gatto e rendere poi più difficile il lavoro del medico veterinario a cui ci si rivolge.
Scopo di queste righe è infatti proprio quello di "educare" i proprietari su come comportarsi e su cosa devono e possono fare per salvare, a volte, la vita dei propri amici.

Vediamo cosa fare nel caso in cui ci trovassimo a dover affrontare una situazione di emergenza:

  1. Evitare di farsi prendere dal panico perché così facendo si perde la capacità di analizzare la situazione e di intervenire
  2. Avvicinarsi con cautela al proprio gatto per evitare di spaventarlo ulteriormente e stando attenti a non essere attaccati in quanto a causa dell'ansia e del dolore potrebbe reagire mordendo o graffiando
  3. Prima di toccare o spostare il gatto cercare di immobilizzare eventuali fratture presenti e cercare in ogni caso di fare tutte queste manualità senza arrecare ulteriori traumi per fretta e panico
  4. Contattare un medico veterinario nelle vicinanze e portare immediatamente il proprio animale per accertamenti e per ricevere le cure del caso.

Affronteremo ora le principali emergenze che possono manifestarsi e come intervenire per limitare i danni.

Gravi traumi

Può essere necessario, per operare in tranquillità, mettere un asciugamano intorno al proprio gatto cercando di comprendere sia il muso che gli arti per evitare di essere morsi o graffiati a causa del dolore e dello spavento in cui si trova. Nel trasporto del gatto in una clinica veterinaria si consiglia sempre di mettere l'animale in un trasportino per evitare che possa cadere o fuggire per lo spavento o che possa provocare dei danni nel caso si trasporti su di un'auto.

Ferita con emorragia profusa

L'emorragia può essere venosa (sangue scuro che esce di continuo) o arteriosa (sangue rosso chiaro che esce a flotti). In entrambi i casi bisogna comprimere la ferita con degli impacchi puliti facendo una buona pressione per arrestare l'emorragia. Nel caso si tratti di emorragia arteriosa la compressione dovrà essere più energica e a monte della ferita. Portare poi il gatto urgentemente dal medico veterinario per valutare il da farsi.

Traumi cranici e oculari

Sono spesso provocati da un incidente stradale in cui possono verificarsi anche lesioni interne gravi non manifeste. Bisogna portare quindi il gatto il prima possibile dal medico veterinario, evitando di scuoterlo eccessivamente.

Traumi del rachide

Anche questi sono spesso dovuti ad incidenti stradali o cadute dall'alto e devono essere valutati prontamente da un medico veterinario. Nel trasportare l'animale bisogna evitare traumatismi e cercare di allineare la testa, il tronco e il bacino utilizzando un sostegno rigido come un asse di legno o qualcosa di similare.

Fratture aperte e contuse

Non sono emergenze che mettono a rischio la vita del gatto ma per il controllo dell'infezione e del dolore è necessario un pronto intervento del medico veterinario. Conviene cercare di immobilizzare la frattura con una steccatura rigida (stecche o pezzi di legno) e si devono coprire le soluzioni di continuo con impacchi puliti umidi.

Bruciature per folgorazione

Si verificano soprattutto negli animali che hanno il vizio di rosicchiare ciò che gli capita, fili elettrici compresi. Se l'animale ha ancora in bocca il filo o è in una pozza di urina, prima di toccarlo bisogna staccare la corrente e togliere la spina dalla presa con un guanto di gomma. Appena successo bisogna cercare di rianimare il gatto (se la situazione lo richiede, soffiando in bocca o nel naso e comprimendo con cautela, visto le piccole dimensioni dell'animale, il torace) e una volta fuori pericolo si deve mettere la bruciatura sotto l'acqua corrente fredda (almeno 10-15 minuti). Quindi conviene portarlo da un medico veterinario per approntare una terapia appropriata.

Bruciature per caustica

Bisogna anche in questo caso mettere la parte lesionata sotto l'acqua fredda corrente. Se il gatto ha anche ingerito la sostanza caustica va portato urgentemente dal medico veterinario senza cercare di farlo vomitare perché questo farebbe solo ulteriori danni dati dal nuovo passaggio della sostanza caustica nell'esofago.

Bruciature per fiamma e ipertermia

Le ustioni gravi sono all'inizio indolori; solo in seguito alla formazione di un solco intorno la zona lesa e al formarsi della necrosi nel punto della lesione comparirà anche un forte dolore. Bisogna irrorare con abbondante acqua fredda la parte lesionata e portare immediatamente il proprio gatto dal medico veterinario. In seguito a lesioni molto estese con elevata perdita di sostanza o a infezioni secondarie dovute a mancato intervento medico l'animale può anche rischiare la morte.

Corpi Estranei

  • Nelle orecchie: il gatto scuote energicamente la testa e si gratta l'orecchio in maniera nervosa fino a provocarsi delle ferite. Se il corpo estraneo è visibile sarà facile estrarlo con pinze lunghe e sottili; se invece non è visibile è necessario l'intervento del medico veterinario.
  • Nel naso: il gatto manifesta difficoltà respiratoria con starnuti e forti inspirazioni associate a volta a rinorragia (perdita di sangue dal naso). Anche in questo caso si può tentare la rimozione con pinze solo se è visibile il corpo estraneo, ma si consiglia comunque di ricorrere alle cure del medico veterinario.
  • Negli occhi: i corpi estranei che penetrano negli occhi sono molto pericolosi perché possono provocare lesioni della cornea. Bisogna in questo caso sciacquare più volte l'occhio colpito con acqua tiepida sperando che il materiale penetrato venga espulso, anche se è difficile; se ciò non dovesse avvenire si deve portare il proprio gatto dal medico veterinario. Una cosa da evitare è quella di cercare di rimuovere con delle pinze il corpo estraneo se l'animale è nervoso o sofferente perché si rischia di provocare lesioni più gravi di quelle date dal corpo estraneo stesso.
  • Nella bocca: il corpo estraneo può localizzarsi tra i denti, nelle gengive, conficcarsi nel palato o localizzarsi più caudalmente a livello dell'epiglottide o sotto la lingua soprattutto se si tratta di corpi estranei lineari. L'animale appare sofferente, strofina il muso a terra tentando con la zampa di rimuoverlo, presenta una abbondante salivazione e muove nervosamente la lingua. Si può provare a rimuovere il corpo estraneo con attenzione ma se è localizzato in profondità bisogna portare il gatto dal medico veterinario per la sua rimozione.
  • Nelle zampe: il gatto può zoppicare e leccarsi in maniera insistente la zampa, soprattutto sotto i polpastrelli, nel punto di entrata del corpo estraneo. Per prima cosa bisogna tagliare il pelo attorno alla zona colpita ed estrarre con una pinza il materiale conficcato se visibile, disinfettando in seguito la parte per più giorni. Se il corpo estraneo è però a livello dei polpastrelli difficilmente si riuscirà a visualizzarlo e si renderà necessario portare il gatto dal medico veterinario per poterlo estrarre totalmente.

Congelamento

L'esposizione ad aria fredda o ghiacciata e la permanenza nella neve, possono provocare lesioni ai tessuti: le parti colpite più frequentemente sono le orecchie, la coda, i genitali esterni e le estremità degli arti. Queste si presentano all'inizio pallide e fredde, quindi possono diventare scure ed insensibili per la necrosi fino a distaccarsi.

Il gatto colpito presenta una temperatura corporea più bassa del normale, e nei casi più gravi in cui c'è interessamento generalizzato possiamo avere uno stato di quasi incoscienza, un respiro lento e un battito cardiaco rallentato e affievolito. Prima di tutto bisogna portare l'animale in un ambiente riscaldato, applicare quindi sulle parti congelate panni o garze inumidite in acqua calda (non bollente) e per alzare la temperatura corporea dell'animale si deve avvolgerlo in coperte asciutte con vicino delle borse o bottiglie di acqua calda. A questo punto si deve portare il gatto dal medico veterinario per valutare le sue condizioni cliniche e le lesioni da congelamento.

Punture d'insetti

Nella zona dove il gatto è stato punto, la cute si arrossa, progressivamente tende a gonfiarsi e a divenire dura e tumefatta. L'animale tenderà a peggiorare la situazione grattandosi e leccandosi per il forte prurito con miagolii più o meno intensi a seconda della sua sensibilità al dolore e sembrerà come indemoniato correndo ovunque e respirando molto affannosamente.

Se tale puntura determina una reazione localizzata e non generalizzata, non vi è necessità di allarmarsi ma basta mettere del ghiaccio o dell'acqua fredda sulla parte per ridurre il gonfiore e il prurito all'animale; se invece l'insetto è stato ingoiato e quindi il gonfiore interessa l'orofaringe, allora siamo di fronte ad una vera emergenza poiché l'edema tenderà ad occludere le vie respiratorie e di lì a poco tempo il nostro gatto non sarà più in grado di respirare normalmente ed è quindi fondamentale portarlo il prima possibile da un medico veterinario.

Stesso discorso vale se la puntura determina un rigonfiamento generalizzato dell'animale, a prescindere dal punto di inoculo, in quanto significa che vi è stata un'eccessiva risposta dell'organismo alla noxa (veleno dell'insetto) il che deve essere indagato per escludere eventuali complicazioni interne.

Avvelenamenti

Per quanto riguarda gli avvelenamenti questi possono essere sia accidentali che dolosi (i cosiddetti bocconi avvelenati); non esistono delle vere e proprie linee guida da attuare prima di portare il gatto dal medico veterinario in quanto i tossici sono molteplici così come le vie di entrata nell'organismo. È però di fondamentale importanza portare dal medico veterinario la confezione del tossico ingerito in quanto questo permetterà un pronto intervento da parte del medico con la somministrazione dell'antidoto, se disponibile. In linea di massima comunque bisognerà:

  1. non cercare di provocare il vomito al gatto soprattutto se la sostanza ingerita è un caustico
  2. non somministrare il latte perché in molti casi oltre a non avere effetto può addirittura favorire l'assorbimento del tossico a livello intestinale
  3. sciacquare sotto abbondante acqua corrente l'animale se la via di penetrazione è la via cutanea
  4. portare immediatamente il gatto da un medico veterinario.

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