Articoli vari sul gatto

Ciclo estrale nella gatta

Articolo a cura del Dott. Daniele Barberini

La gatta è un animale poliestrale stagionale, il che vuol dire che va più volte in calore durante il periodo riproduttivo.
Questa ciclicità è molto influenzata dal fotoperiodo (esposizione alla luce da parte degli animali), quindi in gatte che vivono in condizioni di illuminazione naturale il ciclo cessa durante i mesi invernali, mentre nei soggetti mantenuti alla luce artificiale spesso dura per tutto l’anno.

In condizioni naturali la maturità sessuale è raggiunta intorno ai 6-9 mesi di età, con un’oscillazione che varia dai 5 ai 12 mesi e l’ovulazione è indotta dalla stimolazione meccanica dei recettori sensoriali presenti a livello della vagina e della cervice durante il coito.
A differenza della cagna in cui sono ben evidenti le fasi del ciclo estrale, nella gatta invece è più difficile individuarle: infatti il periodo del Proestro, che dura circa 1-2 giorni, spesso non viene evidenziato dai proprietari perché il rigonfiamento e le perdite vulvari sono insignificanti e le uniche manifestazioni che ne fanno sospettare l’inizio sono molto simili a quelle della fase Estrale.
Le manifestazioni tipiche della fase Proestrale-Estrale sono l’atteggiamento affettuoso e gli sfregamenti da parte dell’animale, i vocalizzi e la diminuita ostilità nei confronti dei maschi; tali manifestazioni tendono ad aumentare nella fase estrale in cui l’animale assume atteggiamenti di lordosi, spostamento laterale della coda e di disponibilità all’accoppiamento; tali riflessi possono essere stimolati semplicemente passando una mano sul perineo o sulla regione caudale del dorso in prossimità della coda e sono dovuti ad una maggiore produzione di estrogeni da parte dell’organismo.

La durata della fase estrale è di circa 6 giorni, anche se varia molto da gatta a gatta, e non è influenzata dall’accoppiamento ma dall’ovulazione: infatti se lo stimolo coitale non è stato sufficiente l’ovulazione non verrà indotta e la gatta ritornerà in “calore” ogni 2-3 settimane fin quando le condizioni di illuminazione lo permetteranno.

Al contrario se la stimolazione coitale è stata sufficiente ad indurre l’ovulazione si avrà la fase Luteinica (analoga al Diestro nella cagna) con aumento della sintesi endogena di progesterone che preparerà la mucosa uterina ad accogliere gli ovuli fecondati e al mantenimento della gravidanza nelle gatte in cui l’accoppiamento è stato fecondo; nelle gatte in cui invece non è avvenuta la fecondazione gli alti livelli di progesterone impediranno un ritorno in calore immediato da parte dell’animale e solo al termine di tale fase (30-50 giorni circa) la situazione tornerà come prima dell’accoppiamento con calori ogni 2-3 settimane.

Nelle gatte che invece vanno incontro al parto, l’estro di solito si ripresenta non prima di 2-3 settimane dopo lo svezzamento dei gattini ed è spesso meno fertile e più breve del normale.

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