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Pesce Rosso: Malattie micotiche e batteriche

Articolo a cura della Dott.ssa Lia Di Bartolomeo

Malattie micotiche

Le malattie dovute a funghi o miceti sono divise in micosi interne od esterne.

Micosi interne:
la più temuta è la criptosporidiosi od ictiofoniasi causata dal Icthyophonus hoferi, che colpisce tutte le varietà di pesci.
I segni clinici sono spesso quasi inosservabili a parte menzione di piccole ulcere cutanee e crateriformi come negli scalari a livello della sezione frontale. Tutti gli organi interni ed i muscoli possono essere colpiti e la diagnosi si basa sulla ricerca di noduli biancastri negli organi interni. Anche per questa patologia non è conosciuta alcuna terapia.

Micosi esterne:
sono soprattutto causate dai generi Achyla e Saprolegnia spp..
Miceti tipici ben visibili sia su pesci morti sia su avanzi di cibo. In condizioni ottimali comuni nella gestione dell’allevamento il muco presente sulla superficie corporea del pesce difende l’animale da queste patologie. In realtà infatti l’attecchimento dei miceti è dovuto a condizioni scadenti tipiche del sovraffollamento e delle cattive condizioni igieniche relative alla gestione dell’acquario.

La patologia reca ingenti perdite di uova ed avannotti e negli adulti, anche se può regredire in maniera spontanea, genera soluzione di continuo cutanee, generando a livello dei tessuti batuffoli cotonosi molto chiari e riconoscibili. Effettivamente se non curata la patologia può inserirsi internamente e causare problemi nella osmoregolazione risultando anche letale se colpisce le branchie.
La diagnosi risulta semplice anche grazie agli ausili diagnostici come il microscopio che permette di visionare le ife miceliali.
La terapia si ottiene con antimicotici anche se è chiaro la patologia è di origine ambientale, quindi occorre correggere l’habitat.

Malattie batteriche

Possono essere forme primarie o secondarie quindi complicanze. Il segno più comune della batteriosi è rappresentato di norma da aree arrossate sulla superficie corporea ovvero da sfilacciamenti ed erosioni delle pinne con scomparsa a volte anche dei raggi rigidi.

Dermatosi ulcerativa: sono forme ulcerative di origine batterica presenti nei pesci di acquario, causati da Aereomonas spp., Haemophilus piscium Pseudomonas putridum. In genere la lesione iniziale è una area arrossata che con il passare dei giorni si corrode facendo evidenziare il derma.
Non rare sono le complicanze micotiche.

Malattia colonnare: causata dal Flexibacter columnaris, un mixobatterio che reca inizialmente aree biancastre presso la bocca dove crea lesioni cotonose, e poi su branchie, squame e pinne.
Nelle branchie, le lesioni a livello dell’epitelio e la sovrapproduzione di muco rendono difficili gli scambi gassosi , causando difficoltà respiratorie. Non sono presenti attualmente purtroppo cure disponibili nei confronti di tale patologia.

Micobatteriosi: la tubercolosi ittica è causata dal Micobacterium piscium, M. marinum e M. fortuitum.
La trasmissione è generalmente orale, dobbiamo quindi considerare i nuovi pesci come potenzialmente portatori. La malattia si manifesta con anoressia, ascite esoftalmia, lesioni ulcerative cutanee, dimagramento ed infine morte dell’animale. All’esame autoptico potremo notare noduli biancastri in reni, fegato e vescica natatoria.

La quarantena risulta l’unico mezzo efficace per ridurre i rischi di inserire nel proprio acquario animali malati. Oltre a ciò risulta di particolare importanza non acquistare pesci visibilmente malati e quindi nessun pesce proveniente dalla vasca dei pesci malati.

Terapie delle malattie batteriche:
come in tutte le patologie batteriche la terapia si basa sul riscontro clinico del medico veterinario che acquisendo informazioni anche in merito agli ausili diagnostici ora disponibili si orienterà su un antibiotico rispetto ad un altro.

In merito a ciò ricordiamo che molti antibiotici distruggono anche la flora microbica presente nel filtro per cui si consiglia in linea generale di porli nell’acquario solo dopo aver ben chiuso le bocchette di filtrazione.

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