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Coniglio: Mixomatosi

Articolo a cura della Dott.ssa Lia Di Bartolomeo

Epidemiologia

La mixomatosi è una malattia virale molto contagiosa e che provoca nel coniglio un’elevata mortalità.
La prima volta fu segnalata nel 1896 in America meridionale dove provocò una gravissima epidemia fra i conigli importati nel territorio, ma non generava alcuna patologia negli autoctoni che invece fungevano da reservoir (serbatoi) della patologia.

Sia in Australia nel 1950 che in Francia nel 1952 la malattia è stata deliberatamente diffusa allo scopo di decimare la popolazione di conigli che invadevano lo Stato generando problemi alla flora ed alla fauna locale e soprattutto all’agricoltura.

Il risultato si ebbe ma non duraturo poiché il virus si attenuò quindi oltre alla diffusione della patologia e al non raggiungimento del risultato proposto la malattia si diffuse in tutta Europa divenendo endemica e decimando popolazioni selvatiche.
In Europa convivono sia la forma originale molto virulenta, sia un ceppo più attenuato del virus della mixomatosi.

Ceppi

Si conoscono svariati ceppi della malattia, ognuno con un proprio periodo d’incubazione; i più comuni sono il Moses Strain (conosciuto anche come Standard Laboratory), che provoca lesioni più lievi, e il Lausanne Strain, più virulento, che provoca noduli più evidenti.

Esistono anche varianti caratterizzate da lesioni cutanee limitate, ma con manifestazioni polmonari; quest’ultime sono però piuttosto rare, in quanto il decesso del coniglio è così rapido da rendere poco probabile la trasmissione.

Patologia

La malattia si trasmette sia in modo diretto vale a dire fra coniglio infetto e sano durante l’accoppiamento od il contatto oppure indirettamente tramite vettori che sono rappresentati da insetti e artropodi quali zecche, acari, pidocchi, zanzare, pulci, flebotomi. Inoltre pulci e zanzare possono ospitare nel loro interno il virus per lunghi periodi, agendo come serbatoio della malattia.

Dopo l’incubazione, che varia da 5/15 giorni, si ha il manifestarsi della patologia; essa può avere andamento acuto, subacuto o cronico.
La sintomatologia è varia e dipende dalla forma infettante del virus vale a dire se è più patogeno o meno e comprende abbattimento, congiuntivite, scolo oculare, rigonfiamenti cutanei sulla testa e gli arti, infiammazione degli organi genitali.

In genere si ha morte in 5/10 giorni.
Esiste anche una forma caratterizzata da congiuntivite e sintomi respiratori, senza lesioni cutanee, ma con edema dei genitali.

Alcuni conigli sono portatori non sintomatici, vale a dire che contraggono il virus, e sono anche in grado di diffonderlo nell’ambiente, ma non manifestano sintomi. Dei pochi che sopravvivono alcuni possono risultare fonte di contagio per altri conigli, poiché possono in alcuni casi albergare ancora il virus.

Terapia

L’unica terapia possibile, coincide con la prevenzione ed è rappresentata dalla vaccinazione che viene eseguita a circa 30 giorni e dura 4/6 mesi.

Legislazione

La mixomatosi è una malattia a denuncia obbligatoria. La legge prevede che ogni coniglio infetto sia ucciso e distrutto, e che il caso sia riportato alle autorità sanitarie.

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