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Puledro prematuro

Salve, vi scrivo per chiedervi un consiglio. Da 7 giorni è nata una puledrina, per noi è la prima esperienza e anche per la mamma. Credo che la puledrina sia nata prematura, la stiamo aiutando a bere il latte materno, a volte col biberon, a volte spronandola a tittare direttamente dalle mammelle della mamma. Negli arti è molto debole, non si alza da sola, va spronata, ma una volta in piedi a parte tremare un pò, poi cammina, ma non è molto stabile. Ha dei vermi, fa la cacca dura e la temperatura è normale. Abbiamo mescolato al latte materno dei tuorli d'uovo e anche del NIDO in polvere (integratore alimentare per neonati).Stiamo alimentandola ogni tre/quattro ore.C'è qualcosa che possiamo fare oltre a questo? grazie per la vostra attenzione. Erika

Cara Erika, la diagnosi di puledro prematuro va fatta non solo in base alla data od alla dimensione del puledro ma anche in base alla preparazione del puledro ad affrontare la vita: ci sono puledri molto grandi nati in prossimità della data prevista che sono completamente prematuri perché incapaci a svolgere tutte le funzioni che dovrebbero svolgere appena nati o puledri minuti nati lontano dalla data prevista ed in anticipo che invece sono subito pronti ad allattare ed a vivere.

Quando un puledro si trova nella situazione che lei mi descrive bisogna creare una condizione di assistenza intensiva che risulta difficile affrontare in casa per cui è sempre meglio un ricovero in clinica in terapia intensiva.
L'attenzione va posta su ogni apparato del puledro perché la prematurità lo rende esposto ad infezioni che vanno prevenute o scoperte prematuramente e subito trattate con antibioticoterapia, la necessità di energia per sopravvivere richiede l’assunzione di "pasti" regolari e bilanciati che solo il colostro prima ed il latte poi sanno dare ma se questi non vengono assunti è necessaria l’alimentazione forzata con un sondino naso-gastrico o nei casi più gravi con una somministrazione parenterale. Non forzerei la puledra a camminare poiché spesso vi è una lassità articolare che rende difficile all’inizio la stazione quadrupedale mentre importante il cambio periodico della posizione del puledro per evitare delle stasi molto pericolose.

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