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Patologie delle ghiandole parotidi

Buon giorno, mi chiamo Alessandro, la mia cavallina si chiama Giada Roc è un trotter di 6 anni, 168 al garrese. Sono ormai due settimane però che le ghiandole parotidee mostrano un gonfiore piuttosto accentuato, e nell'ultima settimana si sono indurite al punto che ogni qualvolta la cavalla porta la fronte alla vertivale o flette il collo queste fuoriescono dalla loro sede.
Il mio veterinario accertato che la temperatura è nei valori corretti così come i battiti e poichè le ghiandole non sono doloranti, mi hanno detto che potrebbe essere semplicemente un colpo di freddo o una conseguenza dell'attività ghiandolare che prepara il calore
Devo procedere con esami del sangue?
Non possono essere collegate ad un ascesso? -Giada mangia come sempre. Grazie per la cortese attenzione. Alessandro e Giada Roc

Carissimi Giada ed Alessandro,
i colleghi, avendo visto e visitato la cavalla, sono senz’altro da prendere alla lettera nella diagnosi che mi sento di condividere.
Le parotidi sono ghiandole salivari e nel cavallo sono soggette a processi patologici ascrivibili a forme infiammatorie, corpi estranei che risalgono tramite il dotto parotideo, che sfocia nel cavo orale, fino al parenchima ghiandolare, a forme infettive soprattutto batteriche nel cavallo, a litiasi, a traumi, tumori primari o metastatici.

Le forme tumorali sono sia benigne che maligne soprattutto di tipo melanomi ma seppur riportate in letteratura sono veramente rare e colpiscono prevalentemente soggetti anziani; sia i tumori benigni che quelli maligni precludono la funzionalità delle ghiandole parotidi e prevedono come unica terapia l’asportazione chirurgica.

I corpi estranei che colpiscono le ghiandole parotidi sono soprattutto di origine vegetale e si insinuano nel dotto portando batteri e causando flogosi ed infezione con una sintomatologia ingravescente col tempo con febbre, dolore, calore della parte, difficoltà nell’alimentazione; difficilmente sono simmetriche e sono di raro riscontro.

I traumi hanno gravità diversa secondo l’energia con cui si sono manifestati, le modalità e gli oggetti che li hanno causati; se colpiscono solo il dotto parotideo rendono difficoltoso il drenaggio della saliva dalla ghiandola alla cavità orale: la saliva si raccoglie nel sottocute determinando un rigonfiamento molle, non caldo detto ranula.

La litiasi è una patologia conseguente alla formazione di aggregati di materiale organico all’interno della ghiandola; hanno consistenza dura, non sempre sono dolenti possono causare stati infiammatori.

Le forme infiammatorie, parotiti, quelle che interessano Giada, possono verificarsi in seguito a sbalzi di temperatura ambientale ed in giornate ventose, spesso sono bilaterali come nel nostro caso e non comportano, se non complicate, ripercussioni generali dell’organismo. E’ indicato il trattamento con farmaci antinfiammatori non steroidei, userei del flunixin meglumina  a cui assocerei localmente l’applicazione di una pomata decongestionante e lenitiva.
Da quello che mi dici Alessandro circa lo stato generale di Giada, non penserei ad un’ascesso che è caldo, dolente, e prevalentemente monolaterale e con ripercussioni generali.
Circa gli esami del sangue non li ritengo necessari ma se Giada non li ha mai fatti approfittane per fare un controllo.

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