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Emorragia Polmonare da Sforzo in un cavallo

Gentile veterinario, posseggo un castrone Hannover di 13 anni. Dopo una infreddatura presa questa estate e curata con l'antibiotico, da un pò durante una corsa, sanguina dal naso con colpi di tosse che poi passano come se niente fosse. Saluti

Caro Paolo,
la sintomatologia che mi descrivi è riportabile ad un caso di Emorragia Polmonare da Sforzo (EIPH per gli anglosassoni: exercise-induced pulmonary hemorrage) ed è un’emorragia che si sviluppa a livello polmonare dopo un esercizio intenso. Il perché si verifichi è ancora oggi dibattuto.
La malattia consegue alla rottura di capillari a livello alveolare, con conseguente emorragia, probabilmente a seguito dell’enorme pressione che si sviluppa nei polmoni durante un intenso esercizio. Sono chiamati in causa numerosi fattori predisponesti come pregresse forme respiratorie infettive (forse questo il tuo caso per la “infreddatura” che mi riferisci) e/o forme allergiche che renderebbero i vasi capillari della neovascolarizzazione post malattia più delicati. Inoltre la presenza di sangue nello spazio alveolare è anche lei causa di infiammazione.
Non tutti i cavalli che fanno emorragia polmonare mostrano, come il tuo, epistassi, per cui si ritiene che la malattia sia sottostimata.

E’ importante eseguire un esame approfondito dell’apparato respiratorio con anche endoscopia per valutare anche eventuali problemi delle alte vie respiratorie a livello laringeo e durante la quale eseguire un lavaggio broncoalveolare per verificare lo stato infiammatorio del polmone causato dal sangue emorragico. L’esame clinico e gli esiti del lavaggio broncoalveolare consentono di stabilire se vi sono in corso ancora delle infezioni batteriche ed il tipo di flogosi polmonare su cui basare la terapia.
Per la terapia è fondamentale il controllo di eventuali forme infettive con antibiotici e del processo infiammatorio con cortisonici (solo se non ci sono forme infettive tracheali, bronchiali o polmonari in corso poiché il sangue è un ottimo substrato per i batteri), meglio se per aerosol usando apposite maschere presenti in commercio; a questi associare cromoglicato di sodio e broncodilatatori.

Molto dibattuta è la terapia preventiva, soprattutto nei cavalli da corsa dove è alta l’incidenza dei casi, con la somministrazione di furosemide e con l’applicazione di un cerotto nasale come quelli ad uso umano.
Se fai concorsi attento all’uso di broncodilatatori e furosemide che sono doping.

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