Le razze canine

Cavalier King Charles Spaniel

Articolo inviato da Pietro Paolo Condò.
Giudice Internazionale Enci Fci
Allevamento "Comte d'Eau" Ventimiglia-(IM).

Origini della razza

Le origini della razza non sono, purtroppo, dato oggettivo. Ci sono, però, diverse ipotesi. La più accreditata vuole che il CKCS discenda dal KCS la cui genesi, a sua volta, viene attribuita a dei piccoli cani da caccia diffusi in Inghilterra nel secolo XVI.

Il CKCS, così come lo conosciamo oggi, esiste dalla fine dell’800, quando la razza venne ufficialmente registrata ed entrò nel circuito delle Esposizioni Canine: il primo esemplare riconosciuto vinse il secondo premio ad una mostra canina inglese nel 1875. Questi CKCS erano comunque più grossi dei loro pronipoti del 21esimo secolo ed avevano canne nasali decisamente più lunghe.

Caratteristiche

Il CKCS è un cane di piccola taglia. Il suo sguardo è dolce e intelligente ed il suo mantello, di media lunghezza, è setoso e senza ricci. Lunge frange di pelo adornano orecchie, zampe, coda e corpo. Il pelo, che è bene spazzolare tutti i giorni, si presenta in quattro varianti di colore: Blenheim (macchie castane su bianco puro), Tricolore, Black and Tan (nero focato) e Ruby (rosso rubino).

Carattere della razza

Il CKCS è un cane da compagnia: curioso, giocherellone, docile e dolcissimo è il cane ideale per la famiglia. Sa essere di grande compagnia per le persone anziane e, nel contempo, è un formidabile compagno di giochi per i bimbi (ricordo però ai genitori che è necessario educare i bambini al rispetto degli animali!). La sua taglia contenuta gli consente di vivere agevolmente in appartamento: ama correre sui prati almeno quanto starsene sprofondato sul divano! I cavalier socializzano facilmente con gli altri cani così come con gli altri animali di casa.
Il CKCS abbia raramente: se lo sentite abbaiare controllate che non ci sia un ladro in casa! Non è certo un cane da guardia, però se ci sono delle “anomalie” sa farsi sentire!

Commento allo standard

Il Cavalier è un cane attivo, aggraziato, ben proporzionato, dall’espressione dolce: pieno di vita ed affettuoso; non è timoroso. Il suo temperamento è allegro, socievole e non aggressivo; ma non deve mai mostrarsi insicuro. Il suo cranio è quasi piatto tra le orecchie e la sua canna nasale non deve essere incassata (al contrario dei King Charles Spaniel) ma nemmeno troppo lunga (non più di 3,8 cm). I CKCS con una canna nasale troppo lunga sono decisamente fuori dallo standard! Gli occhi, grandi e scuri, devono essere rotondi ma non sporgenti. Le orecchie lunghe, attaccate alte sul cranio e con una bella frangiatura. La dentatura deve essere perfetta: regolare e completa. Il collo, di lunghezza media, è leggermente arcuato. Il torace è medio ed il dorso dritto. Gli arti non devono presentare nessuna tendenza al vaccinismo o a garretti chiusi. Il portamento è elegante e sciolto.

Criticità ed informazioni utili apprese allevando tale razza

Chi desidera accogliere un CKCS nella sua famiglia deve rivolgersi esclusivamente ad allevatori seri, garantiti dall’ENCI e che siano in grado di aprire le porte del loro allevamento per presentare con serenità i loro soggetti: maschi, femmine, giovani e anche veterani.
Ci tengo a sottolineare questo aspetto nell’interesse dei cani, per evitare che venga alimentato il mercato delle importazioni scriteriate dall’est europeo che favoriscono l’ingresso sul nostro territorio di Cavalier malati, con importanti tare genetiche e, soprattutto, con un carattere imprevedibile. Acquistare un Cavalier senza visitare l’allevamento e senza verificare le credenziali dell’allevatore potrebbe portarvi ad avere in casa un soggetto mordace e/o con seri problemi di salute.
Pretendete di visitare gli spazi dedicati ai cani, chiedete dove sono le zone verdi, dove sono i cuccioli… se l’allevatore è reticente non fidatevi!



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