Le razze canine

Pastore Tedesco

Articolo inviato da Filippo Bellandi.
Allevamento "del Felciaio" - Gabbro (LI)

Il pastore tedesco è la razza più diffusa al mondo, da parte di molti considerato il cane per eccellenza, ha alle spalle una storia relativamente recente, ma è riuscito ugualmente ad imporsi nel cuore di una moltitudine di appassionati. Come allevatore e appassionato della razza cercherò di svelare i segreti di questa ascesa, ma premetto che da un fan non ci si può aspettare la massima imparzialità!

Il pastore tedesco nasce a fine Ottocento per opera di allevatori quali Sparwasser e soprattutto il Capitano di cavalleria Max vom Stephanitz dalla oculata fusione di tre razze da pastore allora esistenti in Germania (Il cane del Wuttemberg, il cane della Svevia e il cane della Turingia).
La volontà dei creatori della razza fu quella di ottenere da queste popolazioni una nuova razza che fosse un cane da pastore versatile, dotato di grande resistenza agli spostamenti, coraggioso ma vigile, temibile guardiano ma docile compagno di vita nella fattoria.

A queste esigenze funzionali si accompagnò lo sforzo di creare un cane esteticamente gradevole con orecchie dritte, coda cadente, ossatura robusta ed armonia tra le parti. Il risultato del primo sforzo selettivo fu premiato ottenendo Horand vom Grafrath il "primo pastore tedesco" iscritto al registro della razza 1.1.1895, numero uno dell'albero genealogico del pastore tedesco.
Da allora il pastore tedesco si è evoluto mantenendo però le caratteristiche di equilibrio, versatilità, eleganza e potenza che lo rendono ad oggi il più impiegato come cane guida da ciechi, da antidroga, da antiterrorismo, da protezione civile, da valanga ed in tante altre diverse occasioni.

La morfologia

Il modello morfologico del pastore tedesco come quello di qualsiasi altra razza è codificato in uno standard depositato presso la Federation Cinologique Internationale, non entrerò quindi nella specifica descrizione delle varie regioni anatomiche proprio perchè descritte esplicitamente in questo fondamentale documento, ma citerò solo alcuni caratteri essenziali per definire la razza.

Taglia

Il pastore tedesco è un cane di taglia medio grande; altezza al garrese 62.5 cm nei maschi 57.5 cm nelle femmine con un margine in difetto ed in eccesso di 2.5 cm. La taglia medio grande risponde alla precisa esigenza di avere un cane agile e resistente e al contempo capace all'occorrenza di difendere le greggi e il padrone.

Costituzione

Il pastore tedesco non deve mai essere tozzo, sgraziato o apparire pesante e inadatto a muoversi, ma neppure gracile, fine o simile per caratteristiche ai levrieri(subdolicomorfo). Lo dobbiamo pensare come un mezzofondista capace di salire su un ring .Il nostro pastore tedesco non sarà mai forte come un Mastino Napoletano e neanche veloce come un Greyhound ma saprà trottare per un giono intero e difendere efficacemente il padrone e la proprietà.

Costruzione

Il pastore tedesco è un trottatore, come tale è leggeremente allungato in rapporto ideale di 11/10 tra lunghezza (dalla punta del bacino alla punta della scapola) e altezza (da terra al garrese). Gli arti sono slanciati, forti ben aderenti al tronco a mezzo di una forte muscolatura. L'angolo formato tra la scapola e l'omero ideale è di 90° e quello tra l'avambraccio e il metacarpo di 20-22°.
L'impalcatura angolare dell'arto anteriore è determinante per garantire un trotto ampio ed elastico, caratteristica peculiare della razza, ed è quindi da tenere in grande considerazione nel formulare il giudizio su un soggetto.

Anche gli arti posteriori vero motore del movimento del pastore tedesco sono angolati. Il femore e la tibia sono della medesima lunghezza e angolati tra loro di 120°, la coscia è forte e ben muscolosa, i garretti sono robusti e solidi ed il metatarso è perpendicolare al garretto. La spinta generata dal posteriore raccolta da una groppa lunga e un rene solido si trasmette all'anteriore che attraverso i segmenti lunghi ed inclinati raccoglie la spinta trasformandola nel tipico trotto allungato del pastore tedesco.

Testa

Citando il maestro Solaro "la testa dice la razza".
La testa al primo sguardo ci deve dire inconfondibilmente se si tratta di un pastore tedesco. La testa è lunga circa il 40% dell'altezza al garrese, il rapporto tra cranio e muso è di 50:50, la larghezza del cranio è uguale alla sua lunghezza (quindi metà della lunghezza dell'intera testa). La testa è di forma cuneiforme nè troppo allungata nè troppo tozza, il salto naso frontale è moderato ma presente, gli assi cranio facciali sono paralleli, la canna nasale è dritta, le labbra sono tese e di colore scuro come il tartufo, le orecchie sono erette, gli occhi di media grandezza a mandorla devono essere di colore il più possibile scuro.

Tipo

E' definito come la somma dei pregi relativi di una determinata razza. E' dunque molto importante conoscere le caratteristiche peculiari di una razza per potere individuare le devianze dal tipo. I difetti di tipo sono da ritenersi decisamente più gravi dei difetti di costruzione perchè se non penalizzati tenderebbero ad allontanare la razza dello standard facendo riemergere geni presenti nelle razze ancestrali che hanno dato vita al pastore tedesco. Per fare un esempio: un difetto di appiombi sull'anteriore come il mancinismo è un difetto di costruzione comune a tutte le razze ma non inficia la tipicità di un soggetto e non potrà quindi mai essere considerato grave come per esempio una testa con assi cranio facciali divergenti, perchè il parallelismo degli assi è tipico del pastore tedesco e una sua alterazione allontana dalla razza avvicinandola ad altre (per esempio il segugio italiano che ha assi cranio facciali divergenti).

I suggerimenti dati dall'esperienza

Allevare pastori tedeschi è difficile ma da grandissime soddisfazioni, è un percorso nel quale si acquisiscono nozioni nuove ogni giorno e nel quale pensare di essere divenuti sapienti è il giusto cammino per cominciare a regredire. Dopo una esperienza ormai quasi ventennale mi sento di dare solo pochi consigli :

Consigli per chi cerca un pastore tedesco:

Displasia
Qualcuno afferma che “i pastori tedeschi sono tutti malati sul posteriore” o “hanno tutti la displasia”. In verità molte razze di taglia medio grande presentano saltuariamente questa patologia articolare, solo che la società per la tutela del pastore tedesco fu la prima ad imporre il controllo radiologico nei riproduttori garantendo così maggiormente la salute dei nuovi nati ma diffondendo l’idea che il pastore tedesco fosse l’unica razza soggetta a questa patologia. Io come allevatore mi sento di affermare che se si seleziona con oculatezza, esclusivamente da genitori esenti da displasia dell’anca e conoscendo le linee di sangue presenti nella razza, i casi di displasia grave sono sporadici. Per questo consiglio a chiunque voglia allargare la propria famiglia ad un pastore tedesco di pretendere l’esenzione dei genitori. Il timbro riportante l’esenzione è stampato sul pedigree e quindi l'esenzione di un soggetto è facilmente verificabile da tutti.

Allevatori
Qualcuno penserà che questa è una affermazione di parte, ma il mio consiglio è quello di acquistare un cucciolo esclusivamente da allevatori rionosciuti ENCI , che non producano una infinità di cani in un anno e che allevino solo una razza per volta. Per produrre cani belli, equilibrati e sani è necessario infatti conoscere a fondo le genetiche dei soggetti, fare accoppiamenti mirati, saper allevare e socializzare i cuccioli ed avere fattrici di qualità.

Costo
Il mantenimento di una cane, i vaccini, le monte, l'iscrizione dei cuccioli all'ENCI, le strutture per farli vivere bene hanno un costo. Pochi sono coloro che fanno regali agli sconosciuti quali sono gli acquirenti di un cucciolo per il venditore, è facile quindi capire che da qualche parte chi vende a prezzi troppo bassi risparmia e troppe volte purtroppo si risparmia a discapito del benessere dei nostri amici a quattro zampe. Meglio qualche euro in più e la garanzia di un cucciolo ben allevato e di un allevamento che risponde alle esigenze fisiche e sanitarie dei nostri cani.

Mangime
Il pastore tedesco ha bisogno di un apporto nutrizionale adeguato. Un mangime completo di qualità è una condizione imprescindibile per far crescere sano e pieno di vita un bel pastore tedesco. Vi sconsiglio vivacemente i mangimi economici: un euro al Kg dice già da sè cosa può esserci dentro.

Vita in Comune il pastore tedesco è un cane che necessità di affetto e della presenza assidua di un proprietario. Il pastore tedesco come molti altri cani da pastore è stato selezionato per interagire con l'uomo, si dimostra adattabile e intelligentissimo ma richiede che gli si dedichi tempo. Chi desidera un pastore tedesco deve desiderare un compagno di vita che lo accompagni ogni giorno nella vita quotidiana.

Consigli per i neofiti agonisti
Per chi si avvicina al mondo del pastore tedesco con l'intenzione di partecipare ad esposizioni mi sento solo di consigliare un approfondito studio della linee di sangue. Nessun allevatore di cavalli Purosangue penserebbe di allevare senza conoscere la storia etnologica dei suoi cavalli, così nessun allevatore di pastori tedeschi può pensare di improvvisare senza prima approfondire la materia della sua applicazione. Ricordo inoltre che per un allevatore aldilà delle mode momentanee la vera bussola deve rimanere lo Standard e che per evitare pericolose deviazione verso l'ipertipo e l'ipotipo questa è l'unica arma che abbiamo.

L'ultima cosa che mi sento di dire è, come mi disse un vecchio allevatore ormai molti anni fa: "il pastore tedesco entra nel sangue e non se ne va più" quindi pensateci bene potreste rimanerci legati per sempre!!.



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