Le razze canine

American Staffordshire Terrier

Articolo inviato da Filomena Biondi e Dott.ssa Valeria Rapezzi.
Allevamento "Alma de Avana".
www.avanakennel.com

Storia

AmstaffLa prima parte della storia dell’Amstaff coincide con la storia dell’American Pit Bull Terrier. Fino al 1936, infatti, negli USA veniva allevato e selezionato solo l’APBT. Quando si è trattato di far riconoscere la razza dall’American Kennel Club, gli estimatori della razza hanno dovuto scegliere un nome che non richiamasse la storia di cane combattente e che quindi non contenesse la parola “pit”.
Si è così scelto il nome American Staffordshire Terrier, per differenziare maggiormente la razza dalla “cugina” inglese (lo Staffordshire Bull Terrier). I primi cani registrati con il nome di American Staffordshire Terrier quindi, erano in realtà American Pit Bull Terrier, e solo da quel momento le due razze hanno iniziato cammini indipendenti.
Anche se, in realtà, negli anni ’70 c’è stata una riapertura dei libri genealogici da parte dell’AKC, che ha permesso la registrazione di APBT nei libri genealogici dell’Amstaff.
Attualmente l’Amstaff viene selezionato principalmente come cane da show e da famiglia. E’ un cane duttile che, in mani esperte, può essere impiegato in varie attività cinofile e sociali.

Caratteristiche della razza

Grande caratteristica è l’affettuosità esagerata che ha verso l’uomo, tanto che gli Americani
affermano da sempre che è un cane cedibile ad altra famiglia anche ad età adulta. La sua affettuosità è così esagerata, soprattutto nei confronti della sua famiglia, che esagera spesso con leccate sul nostro viso appena si è alla sua portata; molti amano addirittura salire in grembo al proprio padrone, sono veramente l’ombra del padrone.
Tipico vizio affettuoso, che però può infastidire gli estranei, è la continua ricerca del contatto fisico con l’uomo, come il saltare di fronte, piazzando con un salto le sue zampe sul petto per arrivare a leccare il viso.
Se fin dalla nascita è stato educato e socializzato bene, avrà sempre un carattere veramente gioioso, e molto giocoso, sempre pronto a dimostrare la sua felicità quando si è in sua compagnia, a fare ciò che fa piacere al proprio padrone.
E’ nota la sua intelligenza nell’apprendere insegnamenti impartitigli per una serena convivenza.

AmstaffPerò essendo un cane molto muscoloso, potente e agile, bisogna stare attenti alle sue sfuriate di corsa gioiosa, tanto da rischiare di travolgere chiunque; per questo bisogna stare attenti in presenza di bambini piccoli che possono essere travolti durante la sua corsa pazza.
E’ una razza che si presta in molte attività sportive e lavori utili, dall’agility fino alla pet therapy.
Non ama assolutamente vivere fuori dal contesto familiare: per rovinare un’Amstaff basta lasciarlo
solo in un giardino, perché diventi triste e distruttore di cose, se non anche autodistruttivo per stress; va abituato a stare anche solo ma non è salutare per il suo carattere lasciarlo solo per più di 5-6 ore giornaliere.
L’igiene del suo pelo non comporta particolari problemi, bastano poche spazzolate settimanali
per garantirgli un pelo lucido e sano.
L’alimentazione non necessita di grosse dosi di proteine, e un adulto che fa uscite giornaliere regolari (3/4 passeggiate due da mezzoretta e due più lunghe di corsa e gioco) necessita non più di 300 gr di carne, assieme ad una adeguata dose di carboidrati, verdure, vitamine e sali minerali.
Non risparmiare sul cibo, che deve essere molto digeribile e di ottima marca, perché si tratta di cani molti sensibili ad allergie alimentari.

Carattere ed Educazione

Se ben selezionato ed allevato, l’amstaff è un cane dal carattere forte ed estroverso, che ama stare a contatto con la propria famiglia. E’ un compagno pieno di energie, non iperattivo o nervoso, ma che ha comunque bisogno di sfogare adeguatamente le proprie riserve di energia mentale e fisica.
Se correttamente socializzato ed educato, non crea particolari problemi con le persone estranee al nucleo familiare.
AmstaffIl suo elevato istinto predatorio lo rende molto reattivo nei confronti di animali che possono essere scambiati per prede (gatti, piccioni, ratti, lepri, fagiani…).
Anche i rapporti con i cani dello stesso sesso, una volta raggiunta l’età adulta, sono piuttosto difficoltosi. Si tratta di una razza le cui origini sono quelle di un cane da combattimento, le sfide degli altri cani vengono raccolte facilmente e spesso è l’Amstaff stesso a sfidare gli altri cani.
Non si tratta quindi di un cane di facile gestione in presenza di altri cani; anche se una adeguata socializzazione ed educazione possono attenuare il problema, dobbiamo sempre tenere presente che l’Amstaff non è un cane da lasciare libero a cuor leggero in un gruppo di cani.

L’educazione di un Amstaff è di fondamentale importanza e va cominciata fin dal momento in cui il cucciolo arriva in casa. Trattandosi di un cane molto sensibile nei confronti del proprietario, che ama la lotta fisica e che al tempo stesso ha un’elevata tolleranza del dolore, sono inutili e controindicati tutti i metodi basati sulla coercizione e l’imposizione fisica. Il modo migliore per educare un amstaff è diventare una guida sicura ai suoi occhi, qualcuno di cui il cane possa fidarsi in ogni circostanza e che non lo tradirà mai dimostrandosi incoerente o violento.

Salute

AmstaffL’amstaff ha la fama di essere una razza rustica e priva di patologie ereditarie, ma non è così.
Senza volerci sostituire ad un Medico Veterinario, vediamo brevemente quali sono le principali patologie ereditarie che colpiscono la razza, e quali misure sono necessarie per selezionare cani il più possibile sani.

Le patologie ereditarie che possono colpire gli amstaff sono 6 (dati riferiti alla situazione negli USA):

Atassia ereditaria: è un problema neurologico diventato importante nella comunità degli amstaff. Molti cani affetti devono essere soppressi, quando le loro condizioni diventano gravi. L'insorgenza della patologia è all'età di 2 anni o più.
Attualmente è possibile eseguire il test del DNA per verificare precocemente se i nostri cani sono affetti, portatori o esenti da questa patologia.
Informazioni più precise su questo test si trovano sul sito http://www.antagene.com./

Cardiopatie: ecco un elenco delle cardiopatie ereditarie più comuni nell’amstaff.
Dotto Arterioso Pervio, Stenosi Aortica, Stenosi Polmonare, Difetto del Setto Ventricolare, Cardiomiopatia, Displasia della Valvola Mitrale, Displasia della Valvola Tricuspide.
Queste patologie possono essere evidenziate o escluse tramite un esame cardiologico approfondito (es. ecodoppler) eseguito da un Medico Veterinario cardiologo.

Displasia dell’anca e del gomito: sono patologie ereditarie che colpiscono le articolazioni dell’anca e del gomito. Il controllo per l’esenzione deve essere fatto, quando il cane è adulto (meglio dopo i 18-24 mesi, essendo l’amstaff una razza a maturazione fisica tardiva), appoggiandosi a Medici Veterinari riconosciuti da una delle 2 Centrali di Lettura italiane. I risultati dell’esame vengono riportati sul pedigree.

Ipotiroidismo: disordine/patologia che, benché sia curabile con una pillola al giorno, è qualcosa che gli allevatori dovrebbero controllare. Un pannello completo, che includa il TGAA (autoanticorpi) dovrebbe essere eseguito ogni anno. Il T4 libero non è così accurato, in quanto non viene rilevata la presenza di autoanticorpi, che è un tratto ereditario.
La presenza di autoanticorpi porta ad ipotiroidismo, ma può volerci del tempo perché questo si rifletta sul valore di T4. Inoltre, in cane può essere positivo per gli autoanticorpi ma non avere manifestazioni cliniche finché la patologia non peggiora.

Oculopatie: la certificazione, da farsi presso un Medico Veterinario oculista, è valida per un anno. Ci sono stati casi di PRA negli amstaff.



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