Le razze canine

Collie

Articolo inviato da Maria Teresa Garabelli.
Allevamento "Di Cambiano" - Casciana Terme (PI)

Origini del pastore scozzese

CollieIl pastore scozzese a pelo lungo e a pelo corto, chiamato anche collie, ha origini molto antiche e si pensa che i primi cani da pastori giunti in Gran Bretagna accompagnassero le greggi che i Romani avevano portato con se al seguito delle proprie armate.
Anche se viene comunemente chiamato pastore scozzese, si ha notizia di questi cani in Inghilterra e Galles dove veniva allevato dai pastori effettuando incroci con altre razze per esaltarne le doti di conduttore di pecore.

Nelle prime stampe dell’800 vediamo dei soggetti raccolti, con mantello non eccessivamente lungo, testa poco affusolata e prevalentemente di colore nero con poco bianco sotto il collo e alle estremità delle zampe. Infatti una delle interpretazioni dell’origine del nome collie è che provenga da “coal”, carbone.
A quei tempi i cani da caccia appartenevano a famiglie nobili, accuditi dai guardiacaccia, ben nutriti e tenuti in appositi canili e recinti nei pressi delle loro lussuose dimore. I cani da pastore invece vivevano nelle fattorie e nelle stalle accontentandosi degli avanzi.

Fu solo alla fine dell’800 che il pastore scozzese conobbe gli agi e gli onori di corte quando la Regina Vittoria ne acquistò alcuni esemplari portandoli nei canili reali. Fu allora che quasi certamente questi cani furono incrociati con i levrieri russi, dono degli zar ai reali inglesi, dando loro eleganza e portamento ma facendo si che perdessero forza e tempra tipiche dei rudi cani delle fattorie.

Fu così che i collie cominciarono a frequentare i ring delle esposizioni, diventando dei soggetti più da famiglia che non da lavoro, le teste più lunghe e affusolate, il portamento fiero ed aristocratico, il mantello sempre più lungo e folto dai bellissimi colori: fulvi nelle varie tonalità, blue merle (grigio argentato macchiato di nero) e tricolore (nero e bianco con focature fulve).
Molti di loro furono esportati in America e pagati prezzi allora impensabili per un cane da pastore, ed in seguito nel resto dell’Europa. Oggi i pastori scozzesi nelle varietà a pelo lungo e corto sono diffusi, amati ed ammirati in tutto il mondo.

E rappresentano per chi li ama il “Lassie” sognato da bambino.

Le caratteristiche e il carattere del collie

Il collie è un cane dall’indole dolce, affettuoso e, da tipico cane da pastore, molto attaccato al “gregge” umano di cui si sente guardiano.
Si potrà aver prova di questa sua naturale caratteristica se faremo una passeggiata con lui e tutta la nostra famiglia: se il gruppo sarà disunito correrà da uno all’altro senza perdere d’occhio alcun membro della comitiva!.

CollieParticolarmente adatto a famiglie con bambini, sarà per loro un allegro compagno di giochi ma nello stesso tempo attento e delicato con i più piccoli.
Ben difficilmente un collie sarà troppo irruente con loro o li farà cadere; mia figlia ha mosso i primi passi aggrappata al pelo di una collie che con pazienza procedeva lentamente e con cautela. E più tardi, così come facevo io con il mio primo collie, si è lasciata cavalcare……
Diversi genitori mi hanno detto, stupiti, che il loro collie conosceva gli orari del pulmino della scuola ed andava ad attendere i bambini vicino alla porta di casa. Per accoglierli poi con grandi effusioni e mugolii di gioia.

Allo stesso modo però sono compagni ed amici delle persone anziane. Amanti della casa sapranno trascorrere ore tranquilli vicino a un divano facendo loro compagnia, per poi incoraggiarli ad uscire per una passeggiata.
Una volta definito il loro territorio, saranno ottimi guardiani, pur non essendo per la maggior parte aggressivi, daranno comunque l'allarme abbaiando se si avvicinerà un intruso. Questo naturalmente se non verranno abituati sin da piccoli ad accogliere festosamente amici e parenti a tutte le ore del giorno. In tal caso si rischierebbe che tale accoglienza sia destinata anche a persone non gradite.
Il collie è per natura un cane diffidente, e lasciar loro un pizzico di questa diffidenza farà si che saranno sospettosi nei confronti degli estranei.

CollieDi natura permalosa e portati a tenere facilmente il “broncio”, non sono cani facili da addestrare, ma chi riesce a stabilire un rapporto di reciproca fiducia e stima otterrà da loro dei risultati impensati.
Il collie deve soprattutto capire cosa e perché gli si chiede un determinato esercizio che dovrà comunque avere uno scopo e non essere semplicemente fine a se stesso.
Ottimi cani guida per i non vedenti (specie per le donne), allegri compagni di gioco in agility, riflessivi ed attenti nella protezione civile, istintivi nel lavoro con il gregge. Chi ha avuto la costanza di portare a termine una disciplina con un collie avrà un compagno di lavoro eccezionale.

Nei ring delle esposizioni, infine, con il loro portamento elegante, il folto mantello dai bellissimi colori, il contrasto del collare bianco, sono una delle razze più ammirate ed amate.

E confermano la nobiltà di questa bellissima razza canina.

Aspetto generale

Il collie deve immediatamente conquistare come cane di grande bellezza e deve mostrare, da fermo, una impassibile dignità e ogni parte del corpo proporzionata con l’insieme.

Standard

La sua struttura deve sprigionare forza e agilità senza alcuna traccia di grossolanità. L’espressione è di grande importanza. Nel considerare i valori relativi, essa è ottenuta dal perfetto equilibrio e disposizione del cranio e della canna nasale, dalla dimensione, forma e colore degli occhi, dalla corretta posizione e portamento delle orecchie.

Temperamento

Indole amichevole, senza traccia d’aggressività o di nervosismo.

Testa e cranio 

Le qualità della testa e del cranio sono di grande importanza e devono essere considerate in proporzione alla taglia del cane. Vista di fronte come di profilo la testa deve rassomigliare ad un cuneo ben smussato e pulito, armonioso nelle linee. Il cranio deve essere piatto. Le facce laterali della testa devono assottigliarsi gradualmente e uniformemente dalle orecchie al tartufo nero senza zigomi prominenti o muso appuntito. Viste di profilo, le linee superiori del cranio e del muso si estendono in due linee dritte e parallele, di eguale lunghezza, separate da uno stop leggero ma percettibile. Un punto a metà fra glia angoli interni degli occhi (che corrisponde al centro di uno stop correttamente piazzato) è il centro di equilibrio della testa in senso longitudinale.

Occhi

Sono un’importante caratteristica e conferiscono una espressione dolce al cane. Devono essere di grandezza media (mai troppo piccoli), con inserzione un po’ obliqua, a forma di mandorla e di colore marrone scuro, eccettuato per i soggetti blue merle in cui gli occhi sono frequentemente (uno o tutti e due, o parte di uno, o parte di entrambi) blu o macchiati di blu. L’espressione è piena di intelligenza e quando il cane è in ascolto lo sguardo è vivo e attento.

Orecchie

Le orecchie devono essere piccole, né troppo ravvicinate, né poste troppo di lato. Quando il cane è in riposo sono, abitualmente, gettate all’indietro; ma quando il cane è vigile sono portate in avanti, semierette, cioè con approssimativamente 2/3 dell’orecchie eretto e l’ultimo terzo cascante naturalmente in avanti, sotto l’orizzontale.

Dentatura

Denti di buona grandezza. Chiusura a forbice.

Collo

Deve essere muscoloso, potente, di bella lunghezza e ben arcuato.

Anteriore

Le spalle devono essere oblique e ben angolate. Gli arti dritti, muscolosi, né sporgenti né rientranti ai gomiti, con ossatura di moderata grossezza

Corpo

Piuttosto lungo rispetto all’altezza. Dorso fermo, leggermente rimontante verso i reni, costole ben discese, torace profondo e piuttosto ampio dietro le spalle.

Posteriore

Gli arti posteriori devono avere cosce muscolose, metatarso asciutto e nervoso, grassella ben modellata, il garretto piazzato abbastanza basso e molto potente.

Piedi

Devono essere di forma ovale con buone suole, dita curve e ben serrate. I piedi posteriori sono meno arcuati di quelli anteriori.

Andatura

Il movimento e spiccatamente caratteristico di questa razza. Un cane solido non ha mai i gomiti scollati, tuttavia esso si muove con i piedi relativamente vicini l’uno all’altro.
Plaiting (piedi proiettati verso l’esterno), crossing (piedi che si incrociano) e rolling (rollio delle anche) sono parecchio indesiderabili.
Gli arti posteriori, dal garretto sino a terra, se visti da dietro, devono essere paralleli, ma non troppo chiusi; visto di lato il movimento deve essere sciolto e i posteriori potenti, dotati di spinta. E’ preferibile una falcata piuttosto lunga, che deve essere leggera e senza sforzo apparente.

Coda

La coda deve essere lunga e il suo osso terminale deve raggiungere almeno l’articolazione del garretto. La coda è portata pendente con la punta leggermente rivolta in alto quando il cane è a riposo; quando il cane è eccitato essa può essere portata allegramente ma mai al di sopra della linea del dorso.

Mantello

Il mantello deve conferire armonia alle forme del cane. E’ molto denso, con pelo di copertura ruvido al tatto; il sottopelo è morbido come una pelliccia e molto compatto, tanto da nascondere quasi la pelle. La criniera e il collare devono essere molto abbondanti; sul muso il pelo deve essere liscio e lo stesso dicasi per le estremità delle orecchie, che devono però avere peli lunghi verso la base. Gli arti anteriori devono essere ben forniti di pelo; quelli posteriori forniti di pelo a profusione al di sopra del garretto, ma non al di sotto.

Colore

I tre colori ammessi sono: sabbia e bianco; tricolore; blue merle.
Sabbia. Tutte le sfumature da oro chiaro a sabbia sfumato a mogano intenso. Le tonalità paglia o crema sono molto indesiderabili.
Tricolore. Predominanza di nero con intense focature sugli arti e sulla testa. Indesiderabili sono riflessi rossi sul nero.
Blue merle. Predominanza di blue chiaro, argentato, macchiato e marezzato di nero. Focature intense sono preferibili, ma l’assenza di queste non deve essere penalizzata. Sono invece indesiderabili le grandi macchie nere, il color ardesia oppure i riflessi rossi sul pelo esterno o sul sottopelo.
Macchie bianche. Tutti i tipi di mantello devono avere le macchie bianche tipiche del collie in proporzioni più o meno grandi. Sono desiderabili le seguenti marcature: collare bianco completo o parziale, pettorale bianco, gambe e piedi bianchi, punta della coda bianca. È ammessa una macchia bianca sul muso, sul cranio o su entrambi.

Taglia

Maschi: da cm 56 a cm 61 al garrese.
Femmine: da cm 51 a cm56 al garrese.

Difetti

Qualunque differenza dai punti sopra citati va considerato difetto, e la gravità con cui il difetto viene valutato dovrebbe essere esattamente in proporzione al suo grado.
Nota
I soggetti maschi devono avere due testicoli di aspetto normale ben discesi nello scroto.

Commento allo standard del pastore scozzese a pelo lungo

Negli ultimo anni si sono visti nei ring di tutta Europa vincere dei collie che si discostano notevolmente dallo standard seguendo più una certa “moda” che una valutazione tecnica. Questi cani vengono chiamati “collie moderni”, razza inesistente nell’elenco della FCI.
Lo standard attualmente in vigore è quello approvato dal Kennel Club Britannico nel 1984 e da allora non vi è stata fatta alcuna modifica.
Vediamo pertanto assieme quali sono le caratteristiche maggiormente da salvaguardare in quanto si sono perse nella maggior parte dei pastori scozzesi.

In primo luogo la taglia che dovrebbe essere di 56 massimo 61 cm al garrese per i maschi e di 51 massimo 56 cm per le femmine. Attualmente si ha la tendenza di presentare soggetti nettamente al minimo della taglia che, unendosi a una totale mancanza di collo rende questi cani privi di eleganza e maestosità. Lo standard infatti prevede un collo “muscoloso, potente, di bella lunghezza e ben arcuato”.
La mancanza di collo è quasi sempre accompagnata da una spalla poco inclinata ed omero corto con andatura forzata priva di allungo dell’anteriore mentre i cani procedono a testa bassa completamente buttati in avanti e con eccessivo rullio della linea dorsale.

Abbiamo inoltre spesso soggetti costruiti nel quadrato anziché nel rettangolo che accompagnati appunto dalla mancanza di incollatura rendono i cani tozzi e goffi e non sprigionano “forza e agilità senza alcuna traccia di grossolanità” come viene invece sottolineato nello standard.
Infine il quadro viene completato da una groppa corta ed una attaccatura della coda (anch’essa troppo corta e fine) eccessivamente alta. La groppa del collie deve essere larga, leggermente rimontante e non più bassa del garrese e la coda lunga e gonfia di pelo, leggermente rivolta in alto quando il cane è fermo e portata allegramente in movimento ma che non deve oltrepassare la linea del garrese.

Il portamento della coda denoterà anche il carattere del cane che deve essere “amichevole, senza traccia di nervosismo o di aggressività”. I soggetti pertanto che porteranno la coda bassa e tra le gambe denunceranno spesso un cattivo temperamento più che una coda ben portata a scapito di un soggetto equilibrato e allegro che la solleverà discretamente in movimento, leggermente rivolta in alto così come definito dallo standard.

Passando ai difetti della testa, questi “collie moderni” hanno anche una testa cosiddetta “moderna” con cranio globoso e non sufficientemente piatto, troppo profondo se visto di profilo, stop troppo pronunciato (tipo samoyedo) e canna nasale squadrata.

Gli occhi che dovrebbero essere a mandorla e di media grandezza, spesso troppo piccoli, tondi ed infossati e da penalizzare quanto gli occhi troppo grandi, tondi e sporgenti. In entrambi i casi l’espressione non sarà più quella tipica di questa razza che deve esprimere una grande dolcezza.

Ed infine il mantello dei pastori scozzesi viene attualmente selezionato per la sua quantità a scapito della qualità. Il sottopelo deve essere folto ed aderente ed il pelo di copertura lungo e liscio in modo da coprire totalmente il sottopelo e seguire le forme del cane. Abbiamo invece un sottopelo eccessivamente abbondante e lungo che il pelo di copertura non riesce a nascondere dando ai soggetti un aspetto disordinato che li trasforma in orsacchiotti più che cani da pastore.
Il quadro pertanto spesso è quello di cani piccoli, corti, senza collo, con la testa tozza, la groppa corta un pelo gonfio ed arruffato che arrancano a piccoli passi per il ring.

Questi cani una volta raggiunto il ring d’onore fanno invero poco onore alla nostra bellissima razza che deve, ci dice lo standard “immediatamente conquistare come cane di grande bellezza e deve mostrare, da fermo, una impassibile dignità con ogni regione del corpo proporzionata all’insieme” ed in movimento deve avere “una falcata piuttosto lunga, che deve essere leggera e senza sforzo apparente”.



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