Le razze canine

Cane Pastore di Beauce

Articolo inviato da Clemente Volino.
Allevamento "della Corte di Clema"-Beinasco (TO).

Cenni storici sul Cane da Pastore di Beauce

Pastore di BeauceIl cane da pastore è certamente una delle razze animali che più ha contribuito alla salvaguardia dell’Uomo.
Fin dai lontani tempi in cui l’uomo prese coscienza della sua capacità creativa e migliorò le sue condizioni di vita con il fuoco, la caccia, l’agricoltura e l’allevamento, il cane era già presente ed indispensabile.
Il Pastore della Beauce ( conosciuto anche come Beauceron o Bas Rouge) rientra fra le piu antiche razze francesi, diretto discendente del famoso “Canis familiaris palustris”, ha certamente un’origine comune con le differenti razze da Pastore.
Nell’antichità alcuni autori latini scrissero del cane da pastore: Varone, amico di Cicerone, che esercitava la professione forense a Roma durante l’Impero Romano, cita, senza tuttavia definirle, molte razze da pastore. Più tardi altri scrittori prestigiosi descrivevano queste varietà riproducendo alcune immagini di lontani antenati.
Dunque fino ad un periodo relativamente recente, sembra che il grosso lavoro del cane da pastore fosse la difesa del gregge. La conduzione si perfezionò con il passare del tempo e oggi assistiamo al lavoro spettacolare di questi cani nelle gare su gregge.
E’ tuttavia possibile farsi un’idea di come poteva essere in passato la struttura del cane da Pastore: innanzitutto un mastino, poi un cerbero, infine un enorme cane da guardia che doveva ridurre all’impotenza qualsiasi predatore.
Nel 1863 Pierre Megnin distingue due razze da pastore: una a pelo lungo (il Pastore della Brie) e l’altra a pelo corto il Pastore della Beauce.

Pastore di BeauceIl loro aspetto era ben lontano da quello dei soggetti attuali: avevano il muso più fine, le orecchie mozzate e diritte, il pelo di media lunghezza duro ed un folto sottopelo, tracce di focature sopra gli occhi, sotto la mandibola, sulle spalle e sulle estremità delle quattro zampe che suggerì agli allevatori di allora di chiamarli “Bas Rouge” (calze rosse), nome ancora in uso in alcune regioni francesi dove le tradizioni permangono vive.
Nel 1894 il trattato ”Razze Canine” del conte Henry de Byladt fa menzione del Beauceron con disegni di gran qualità che raffigurano già l’attuale Pastore della Beauce: è questo uno dei testi più antichi che rappresentino il Bas Rouge.
Nel 1896 sotto la spinta di zoologi, veterinari e allevatori, al mercato della Cittadella di Parigi, una Commissione fu incaricata di determinare i punti principali e fissare le caratteristiche delle due razze da Pastore: una a pelo corto e l’altra a pelo lungo.
La Commissione decise di denominare la razza a pelo lungo Pastore della Brie e quella a pelo corto Pastore della Beauce. Non è quindi vero che il nome delle province francesi indichi il luogo d’origine delle due razze, ma solo la differenza tra soggetti. In seguito alla riunione furono definiti i primi standard e qualche mese più tardi fu fondato il “club Francese Razze da Pastore” sotto il patrocinio del Ministero dell’agricoltura.

Ricordiamo che durante il I°conflitto mondiale alcuni Beauceron parteciparono con tutto il loro coraggio e la loro forza al soccorso dei feriti. Successivamente un gruppo di allevatori seri ed entusiasti decise di dare impulso all’allevamento del Beauceron da allora il progresso non si è fermato: oggi si contano in Francia circa 3500 nascite l’anno.

Carattere e personalità del Beauceron

Pastore di BeauceIl pastore della Beauce, non è stato considerato, per molto tempo, quello che realmente è.
E’ vero che la sua corporatura, il mantello nero, la sua andatura, hanno qualcosa di impressionante. Ma sotto questa apparenza muscolosa ed energica, dietro il suo sguardo penetrante e vigile, si nasconde il più amichevole dei cani, un compagno adorabile che segue il padrone come un’ombra. Ma questa dolcezza è riservata esclusivamente al padrone, il beauceron mantiene sempre una certa riservatezza e una sospettosa indifferenza verso gli estranei.
“Gentiluomo di campagna” è così che la scrittrice Colette definì il ritratto del suo Bas Rouge.
Questa definizione è tuttora valida e sembra impossibile trovarne una migliore, perché “Gentiluomo” lo è fino alla punta del suo “doppio sperone”; bisogna vederlo con quale fierezza si apposta a sorvegliare il “suo” gregge e la “sua” casa. Il suo atteggiamento fiero è indice veritiero della realtà del suo carattere. “Di campagna” lo è per la sua rusticità, la sua riservatezza, la sua profonda devozione, serietà ed amore per il suo lavoro.

Il Beauceron è uno dei cani più grandi del 1° Gruppo (Razze da Pastore), il suo sguardo è sincero, leale, sereno, ma l’espressione dura può avergli fatto attribuire erroneamente la reputazione di cane aggressivo. Sicuramente un’immagine difficilmente credibile, quando un cucciolo di Beauceron fa il suo ingresso in famiglia e quando dieci mesi più tardi, pur avendo la taglia di un adulto conserverà il suo spirito d’adorabile cucciolone.
Dieci mesi: questo è il breve e importante periodo durante il quale il cucciolo dovrà imparare a conoscere la vita.
E’ un cane coraggioso e lo si potrà notare in tutte quelle occasioni che richiederanno uno spirito d’iniziativa e di responsabilità.
Un’altra qualità di cui purtroppo si parla poco è la stabilità del suo carattere. Nel corso della vita, ormai adulto, il suo comportamento rimarrà inalterato. Se si è dimostrato un compagno piacevole, non diverrà mai improvvisamente e senza motivo un cane aggressivo, che morde quei bambini verso i quali distribuiva simpatiche leccate: ecco un cane che non fa mai nulla senza usare prima la sua intelligenza e sensibilità.
Il pastore della Beauce è un cane che abbaia poco e solamente se necessario, si adatta a qualunque temperatura, perché è un cane solido e resistente. Raramente ammalato, non ha bisogno di alcuna cura particolare a parte l’uso regolare della spazzola.

Ma è soprattutto il suo lato di “gentiluomo” che è seducente.
Animale fiero, sicuro di se stesso, assume naturalmente degli atteggiamenti nobili quando lavora. Il suo ruolo è la sorveglianza: che siano le bestie o la casa o le persone o le cose, guai all’intruso dalle intenzioni incerte. Quando ti ama non risparmia slanci d’affetto: questi sono i segni della sua naturale franchezza.
Per avere un Beauceron e poterlo dominare bisogna essere persone di polso e di carattere che sappiano dosare la fermezza e la dolcezza. Non bisogna pretendere dal Beauceron che si “meccanizzi”: può essere educato senza problemi se si fa lo sforzo di comprenderlo, di insegnarli e di portarlo ad amare il suo lavoro. Se obbedisce è per farvi piacere: per amore e non per costrizione. Quando ha una buona intesa con il padrone, lo segue dovunque ed obbedisce senza riserve. E’ quindi un cane veramente sicuro che ha un innato senso per la guardia e diviene un compagno insostituibile.
Il Beauceron è oggi efficacemente addestrato per la difesa e la ricerca in pista, vigilante sicuro e incorruttibile sul quale si può contare in qualsiasi circostanza, che sa rispettare il più debole; è modesto, ma in azione si mostra spesso superiore agli altri.

Oggi beneficiamo di una severa selezione che nel corso degli anni, ad opera dei pastori che avevano bisogno di un mezzo di lavoro affidabile e capace, ha determinato l’eliminazione dei soggetti malati, timorosi ed aggressivi, deboli al fine di preservare i soggetti robusti, equilibrati, coraggiosi, intelligenti, pregi che il nostro allevamento vuole mantenere nei nostri Beauceron.

Standard
(FCI-St.N°44/09.11.06)

Utilizzo: da pastore e guardia
Classificazione
Gruppo 1: Cani da pastore e da bovari (esclusi bovari svizzeri).
Sezione 1: Cane da Pastore. Sottoposto a prova di lavoro per il titolo di Campione Internazionale.
Storia
Cane di Beauce, Beauceron e Bas-Rouge sono i nomi dati alla fine del XIX secolo per designare questi antichi cani da pastore francesi da pianura, di stesso tipo, a faccia rasa, dal pelo duro e corto le cui orecchie erano tagliate. Il corpo era marcato da focature, in particolare alle estremità delle quattro zampe, cosa che aveva ispirato gli allevatori di allora a chiamare questi cani "Bas-rouge"(calze rosse). Il manto era di solito nero focato ma esistevano anche cani grigi o interamente neri, ed anche interamente fulvi. Questi cani erano allevati e selezionati per la loro attitudine a condurre e difendere le greggi.
Aspetto generale
Il Beauceron è un cane di grande taglia, solido, rustico, potente, ben costruito e muscoloso, non pesante.
Comportamento e carattere
Cane franco e senza paura. L'espressione è franca, mai cattiva né paurosa o insicura. Il carattere del Beauceron deve essere saggio e ardito.
Mantello
A: Nero focato (nero marcato di fulvo): bas rouge. Il colore nero è molto marcato, il rosso deve essere cuoio scuro. Le focature devono disposte come segue:
- pasticche al disopra degli occhi
- sui lati del muso, diminunendo progressivamente sulle guance senza mai arrivare al di sotto delle orecchie
- sul petto: due placche sono preferite
- la gola
- sotto la coda
- sugli arti, si perdono progressivamente salendo senza tuttavia invadere più di 1/3 dell'arto, salendo un poco di più nella parte interna.
B: Arlecchino: grigio, nero focato; sono ripartiti in parti uguali il grigio ed il nero, a macchie ben distinte, con parti più di nero che di grigio. Medesima disposizione del fulvo per quanto riguarda le focature.Macchia bianca di piccole dimensioni è tollerata sul petto.



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