Le razze canine

Carlino

Articolo inviato da Lucia Battistini.
Allevamento "Il castello delle fate" - Santo Stefano Magra (SP)

Origini

CarlinoMolti tra i più importanti studiosi di cinologia sono d’accordo nell’affermare la discendenza di questo piccolo molossoide dai grandi molossi dell’Asia ancestrale.
Il Carlino è quindi una razza antichissima. Le prime notizie della sua presenza risalgono a circa 3000 anni fa, in Cina, dove era il cane sacro degli Imperatori. Una famosa pergamena, presumibilmente di epoca Chiang (1750 a.C.), lo ritrae insieme ad uno Shitzu e un Pechinese.

Sotto forma di cani leone appare in preziosissime porcellane di epoca Ming. Sculture in materiali pregiati erano collocate in coppia all’ingresso dei templi affinché potessero allontanare gli spiriti malvagi.
La diffusione in Europa fu per opera degli Olandesi agli inizi del XVII secolo con la Compagnia delle Indie Orientali.

Sbarcato nel vecchio continente incontrò immediatamente i favori delle grandi corti; Guglielmo III lo portò con se in Inghilterra dove divenne la razza prediletta dell’aristocrazia inglese. Il re Giorgio III si fece ritrarre in un famoso dipinto insieme al suo Carlino. Nel 1700 si diffuse anche in Francia dove Josephine De Baumarnais e Maria Antonietta lo elessero cane di corte.
In seguito il successo del Carlino declinò rapidamente, sino a quando alcuni personaggi famosi, fra cui il duca di Windsor, lo resero di nuovo molto ricercato.
Il Carlino deve il suo nome ad un attore italiano del 1700, chiamato appunto Carlin, che portava in scena una maschera nera sul volto nel ruolo di Arlecchino.

“Multum in parvo” molta sostanza in un piccolo volume, rende bene l’idea della struttura del Carlino.Cucciolo di Carlino
Il Carlino è un molosso in miniatura, robusto e quadrato, dalle forme compatte, dalla struttura solida e dalla muscolatura consistente.
La testa è grande, tondeggiante, non a “mela”, il muso corto, smussato, squadrato con stop pronunciato, con rughe chiaramente disegnate e un leggero prognatismo della mascella inferiore. Gli occhi sono molto grandi, di forma globosa, con espressione dolce e sollecita, scuri e brillanti e, quando il cane è eccitato, pieni di fuoco.
Le orecchie sono piccole, morbide al tatto come velluto di seta, possono essere “a rosa”, ripiegate all’indietro a rivelare le volute interne del padiglione auricolare, o “a bottone” con lobo ripiegato in avanti a coprire l’orifizio e ben aderenti al cranio. Le seconde sono le più apprezzate.
Il collo è leggermente arcuato, a criniera, grosso, ma abbastanza lungo da portare fieramente la testa. Il corpo deve essere robusto, il tronco corto e tarchiato, con torace ampio su arti molto forti, diritti e di media lunghezza.
La coda del Carlino è attaccata alta, portata arrotolata il più stretto possibile sull’anca, il doppio ricciolo è molto ricercato. Il pelo è liscio, morbido, corto e brillante; può essere beige, in diverse sfumature di tonalità, con la maschera nera il più accentuata possibile, o totalmente nero.

Per quanto riguarda il carattere, il Carlino è un cane allegro, intelligente e vivace che stringe con il suo proprietario un rapporto molto stretto, raggiungendo molto spesso la morbosità.
Affettuoso, molto sensibile, tenerissimo… questo mini molosso da poltrona è il compagno ideale della tua giornata.

Il Carlino è un cane tranquillo, equilibrato e molto intelligente, vive in adorazione del padrone e per lui non esistono estranei, anche se talvolta può assumere atteggiamenti di diffidenza, è un cane che non dimostrerà mai aggressività verso alcuno.
Ama il contatto con il padrone, verso cui mostra una tale dedizione che appena gli è possibile si adagia ai suoi piedi o si sistema sulla spalla, in questa posizione lo tenevano gli Imperatori cinesi durante le udienze.
CarliniE’ il compagno ideale dei bambini, con i quali ama trascorrere le giornate giocando instancabilmente; il cucciolino turbolento diventa calmo e posato una volta adulto, dolce e tranquillo è adattissimo alla compagnia delle persone anziane, perché, anche se sempre disponibile al gioco, al momento giusto diventa calmo, confortevole e non disdegna un pisolino sul divano con il padrone.

Il Carlino è un cane che si adatta benissimo alla vita in appartamento, in quanto abbaia poco ed è molto pulito, inoltre non essendo un “grande sportivo”, predilige solo brevi passeggiate.

Se ben educato, può essere portato ovunque; è un ottimo compagno di shopping e di colazioni all’aperto.

Un’altra caratteristica del carattere socievole del Carlino è che non soffre di rivalità verso altri animali, sa convivere con armonia anche con altri esemplari dello stesso sesso.
E’ disponibile all’incontro con i suoi simili, verso i quali trotterella sconsideratamente, con atteggiamento sfrontato, anche quando sono molto più grandi di lui.
Poiché soffre di solitudine è bene avvicinargli un compagno con cui dividere i suoi giochi durante la giornata.

Il Carlino è un cane molto goloso e molto ingordo; è sempre alla ricerca di cibo e mai sazio. Dobbiamo quindi fare attenzione all’alimentazione che deve essere misurata in rapporto all’età e al peso del cane, poiché il sovrappeso, in questa razza, può essere molto dannoso alla salute dell’animale. Non è infatti raro vedere per strada Carlini tanto grassi, che hanno difficoltà a camminare o che respirano affannosamente.

CarlinoCome per tutti i cani brachicefali (cioè con una corta canna nasale) l’eccessivo calore può causare problemi di respirazione. Vietato quindi lasciare il cane in macchina in estate o esposto al sole, anche quando lui lo gradirebbe.
Per il resto è un cane forte e robusto, teme un po’ l’umidità, ma con una giornata soleggiata, anche a zero gradi darà il massimo di se stesso.
L’unica parte delicata del Carlino sono gli occhi che, in quanto sporgenti, sono più soggetti che in altre razze a irritazioni o ferite.

Le rughe sopra il naso devono essere asciugate e pulite spesso, poiché possono essere terreno fertile per batteri che causano rossori, irritazioni sino ad arrivare ad infezioni anche gravi.
Il Carlino è un cane molto pulito che non necessita di bagni frequenti, basta una spazzolata due, tre volte la settimana.

Curiosità

Nell’antica Cina le rughe presenti sulla fronte del Carlino si pensa che raffigurassero il diamante dell’Imperatore, poiché essendo quasi concentriche, formano un disegno che ricorda la forma di una pietra preziosa.

Non esistono parole per esprimere il rapporto che si viene a creare tra il Carlino e il proprio padrone.
E’ qualcosa di profondo, che si esprime con uno sguardo di quegli occhi immensi come il mare, con un movimento impercettibile della coda o con l’inclinazione della testa da un lato, per farti capire che lui è partecipe della tua vita e delle tue emozioni.

Chi conosce bene il carlino non amerà mai nessun altro cane....

Un carlino infatti è per sempre.



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