Malattie del cane

Linfoma del cane

Articolo a cura della Dott.ssa Valentina Caon

Il linfoma è una neoplasia del sistema ematopoietico molto frequente nel cane che interessa principalmente linfonodi, milza e midollo osseo, e meno comunemente altri organi (rene, fegato, occhio, cute).
Vengono di solito colpiti cani tra i 6 ed i 9 anni, ma può svilupparsi anche in animali più giovani (tra i 2 ed i 4 anni). Sembra inoltre che alcune razze come il Boxer ed i Retriever abbiano una predisposizione genetica.

La forma più frequente è quella multicentrica, in cui più gruppi di linfonodi vengono coinvolti. Altre forme possono interessare esclusivamente la milza, oppure isolati distretti linfonodali (mediastino, timo, stomaco, intestino).
Più rare invece le forme extranodali (cute, rene, fegato, occhio, polmone, vescica, sistema nervoso).

I primi sintomi che possono far sospettare questa malattia sono un aumento di volume di uno o più linfonodi, splenomegalia ed epatomegalia, dispnea, abbattimento, letargia, inappetenza, vomito e diarrea persistenti, febbre. E’ possibile riscontrare anche poliuria, polidipsia, tremori muscolari, soprattutto in quelle forme che determinano una ipercalcemia paraneoplastica.

La diagnosi di linfoma deve essere fatta effettuando un agoaspirato o una biopsia dai linfonodi o dall’organo interessato.
Successivamente è indispensabile stadiare il tumore attraverso esami del sangue completi (emocromo, biochimico, esame delle urine e prelievo di midollo osseo), una radiografia toracica ed una ecografia addominale, in modo da valutare l’estensione della malattia.

L’approccio terapeutico del linfoma è di tipo medico, attraverso l’utilizzo di protocolli chemioterapici somministrati a cicli, che permettono di mandare l’animale in remissione e di vivere bene per un periodo di tempo variabile, con un’ottima qualità di vita.
La sopravvivenza mediana con trattamento medico è di circa un anno, con picchi anche maggiori di 2 anni.

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