Salute del cane

L'educazione del cucciolo - parte 2

Leggi la prima parte sull'educazione del cucciolo

Dire di NO!

E' essenziale che ci sia coerenza negli ordini impartiti da parte di tutti i componenti della famiglia: se determinate cose sono proibite da alcuni e non da altri si genererà confusione nel cucciolo, non ottenendo le risposte volute. Il no verrà associato dal cane a qualunque tipo di divieto e dovrà essere pronunciato con voce ferma e senza titubanza, in modo che sia recepito in modo inequivocabile.

I suoi "bisognini"

Quando si parla di cuccioli è facile che questi facciano i loro bisognini in casa. Se li cogliamo sul fatto è importante sgridarli per fargli capire che non si deve fare, mentre se troviamo tali "ricordini" al nostro ritorno a casa non ha senso rimproverarlo perchè come già detto non riuscirebbe ad associare il rimprovero all'azione che ha compiuto.
Il consiglio per accelerare la comprensione del divieto a fare i bisogni in casa è quello di portarlo fuori il più spesso possibile (anche ogni 2 ore, soprattutto all'inizio), farlo uscire sempre dopo i pasti, dopo il risveglio e dopo il gioco e lodarlo ogni volta che fa i bisogni fuori casa (anche se ciò avvenisse per sbaglio!)

I primi comandi: "Seduto", "A terra" e "Stai"

Sono questi i primi comandi che si cerca di impartire al proprio cucciolo ed è importante che vengano insegnati in sequenza cronologica, assicurandosi che il comando sia ben recepito dal cane prima di passare al successivo per evitare di creare confusione. All'inizio inoltre è bene praticare tali esercizi in luoghi senza altri animali e tenendo il cane al guinzaglio, così da avere la sua piena attenzione senza correre il rischio di doverlo inseguire per tutto il parco.

  • Seduto:
    mentre si impartisce questo comando si deve esercitare una lieve pressione sulla schiena del cane tenendogli con l'altra mano la testa sollevata, in modo da fargli vedere il movimento. Non appena sarà seduto si dovrà fargli molti complimenti, premiarlo con carezze e premi e chiamarlo per nome. Tale esercizio deve essere ripetuto più volte facendo delle pause ogni tanto in modo da non stancare eccessivamente il cucciolo. Bisogna  ricordare infatti che tali insegnamenti devono essere vissuti come un momento di gioco con il proprietario e non come una situazione stressante e pesante da parte del cane, altrimenti il suo apprendimento ne risentirebbe.
  • A terra:
    tale comando inizia facendo sedere il cane e sedendosi poi al suo fianco; si prendono poi le sue zampe anteriori e si tirano delicatamente in avanti impartendogli nello stesso momento il comando "a terra". Non appena si sarà sdraiato dovremo ricompensarlo con carezze e premi. Anche in questo caso dovremo eseguire l'esercizio più volte sempre rispettando i tempi del nostro piccolo amico.
  • Stai:
    si deve far sedere il cucciolo completando il comando "seduto" con "stai". Non appena seduto, dobbiamo allontanarci di qualche passo da lui; se si alza e/o ci segue dobbiamo subito bloccarlo con il comando "no" e rimetterlo nella posizione iniziale ripetendogli i comandi "seduto" e "stai". Man mano che il cucciolo progredirà nell'eseguire tale comando allora potremo allontanarci sempre di più e valutare i suoi progressi.

Camminare con il guinzaglio

Uno dei primi insegnamenti per il proprietario è quello di non usare mai il guinzaglio per punire il cane per evitare che lo possa associare a qualcosa di negativo: deve essere infatti un simbolo di gioia e di passeggiate!
Per poterglielo far accettare il prima possibile, il consiglio è quello di usarlo precocemente anche in casa per brevi periodi e più volte al giorno: così facendo capirà l'utilizzo e l'importanza di portare il guinzaglio e non lo vivrà come un mezzo di costrizione.
Una volta accettato dovremo abituarlo a camminare con il guinzaglio e tutto avrà inizio facendolo camminare al nostro fianco impartendogli il comando per farlo camminare o farlo arrestare a seconda della situazione.

Il guinzaglio deve essere tenuto in maniera morbida, ma se il cucciolo inizia a tirare (soprattutto se lo fa senza motivo) dobbiamo dare un colpo secco al guinzaglio utilizzando il comando "no". (il colpo deve esser secco e deciso ma sempre proporzionato alle dimensioni del nostro cane). Ogni volta che gli impartiamo un ordine e lui lo esegue, ricordiamoci sempre di accarezzarlo e fargli dei complimenti.

Il richiamo

Quando il cucciolo non risponde al richiamo "qui" (o "vieni qui"), dobbiamo allontanarci da lui o addirittura nasconderci: per paura di essere lasciato solo il cucciolo ci raggiungerà immediatamente.
Il richiamo quindi è necessario per farci raggiungere dal cane e soprattutto all'inizio dovrà essere seguito da coccole e ricompense in modo da essere valutato come un momento positivo da parte del cucciolo.

Per velocizzare l'apprendimento di tale comando si può all'inizio associarlo alla somministrazione del pasto: mentre un componente della famiglia distrae il cane, appena riempita la sua ciotola chiamalo per nome e pronuncia "qui".

Solo a casa

La solitudine in età precoce (3-4 mesi) potrebbe generare paure ed ansie nel cucciolo, per questo è utile prepararlo in modo graduale.
Ecco alcuni consigli pratici da adottare per i nostri giovani amici:

  • assentati per breve tempo per poi aumentare gradualmente la durata delle tue assenze;
  • al tuo ritorno, così come quando ti allontani da lui, comportati con molta naturalezza senza dare importanza alla cosa;
  • nel momento in cui l'animale si mostra tranquillo e non troppo esuberante ricompensalo pure con le coccole che merita.

Un ottima occasione per abituare il cucciolo  a rimanere solo può essere un momento di stanchezza, come per esempio dopo il gioco.

I suoi pasti

Bisogna abituare il cucciolo a mangiare solo quello che ha nella ciotola e niente altro: questo è importante così da evitare che mendichi a tavola o che possa mangiare qualcosa in passeggiata. E' quindi essenziale abituarlo a non prendere nulla dalla tavola mentre mangiamo, semmai ci si deve alzare e metterlo nella sua ciotola (possibilmente senza farci vedere da lui!). Gli extra devono comunque essere limitati e non devono prevedere dolci, fritti o cibi troppo conditi e speziati.

Il numero dei suoi pasti decrescerà con il suo crescere: fino ai 4-5 mesi bisogna farlo mangiare 3-4 volte al giorno (può variare a seconda della mole del cane); dopodichè si può passare a 2-3 volte, ed appena raggiunta la completa maturazione (di solito comunque non prima dei 10-12 mesi) ci si stabilizza su 2 pasti al giorno. Mai scendere sotto i 2 pasti perché si avrebbero problemi nella fase digestiva e in alcune razze anche il rischio di gravi patologie gastriche come la torsione gastrica. I pasti devono essere somministrati sempre allo stesso orario e nella stessa ciotola così da abituarlo a dei ritmi ben precisi; non fargli mai mancare anche dell'acqua fresca soprattutto se la sua alimentazione è a base di cibo secco.

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