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Agility: disciplina sportiva per cani

Scopriamo insieme cos'è l'agility attraverso quest'intervista a Francesca Trani, educatrice di cani.

Che cos’è l'agility?

L'agility dog è una disciplina sportiva che nasce alla fine degli anni settanta in Inghilterra da due simpatici signori inglesi, John Varley e Peter Meanwell, i quali dopo aver visto le gare su percorso che svolgevano i cavalli si chiesero se non potessero fare la stessa cosa con dei cani; attuarono quindi in pratica questa idea facendo nascere questa disciplina.

Tutti i cani possono praticare questa disciplina o solo alcune razze?

Si, tutti i cani possono praticarla: non ci sono razze che funzionano meglio o peggio, quello che funziona è la motivazione e la voglia di far intraprendere qualcosa al cane.
Di solito tutti parlano del Border Collie come se fosse l’unico cane con cui fare agility, in realtà il Border Collie non è un cane da agility ma è un cane da sheepdog, cioè un cane da lavoro con le pecore. La sua caratteristica che lo fa diventare ideale per l’agility è il fatto che è un cane che ama lavorare e di per sé ha una motivazione molto alta in tutto quello che è lavoro: questo però non vuol dire che sia un cane naturalmente predisposto per l'agility.

Quali sono i benefici di questa disciplina?

Innanzitutto il proprietario sviluppa un controllo maggiore del cane eseguendo qualcosa di "complicato" ma allo stesso tempo di divertente.
I benefici di questa disciplina sono una maggiore attrazione che il cane prova nei confronti del proprietario, anche facendo delle passeggiate si nota che questa aumenta maggiormente come l’attenzione che il cane ha sul padrone.

Inoltre aiuta i livelli di concentrazione, se insegnata nel modo corretto, ovvero la motivazione deve essere più importante dell'eccitazione, essendo due cose ben diverse. 
Infine aiuta il cane a lavorare, cosa che fa parte della sua genetica a prescindere dalla razza.

Si deve partecipare ad un corso di educazione di base prima di partecipare ad un corso di agility?

Generalmente sarebbe meglio, magari seguire qualche lezione propedeutica di controllo, perché l'agility è un percorso che si svolge in coppia cane-proprietario, dove quest'ultimo indica al cane tutti gli ostacoli che bisogna superare. Se abbiamo un cane che non ha nessuna idea di chi sia il suo proprietario, cosa spesso frequente, sarà abbastanza difficile fargli capire ciò che dovrà fare.

Il corso base serve, oltre ad instaurare un rapporto di fiducia con il proprietario, ad insegnare al cane dei comandi utili allo svolgimento del percorso di agility (come il seduto o il resta) sia se parliamo di percorso amatoriale che agonistico.

E’ necessario partecipare alle gare dopo aver fatto un corso di agility?

No, non è necessario ma facoltativo; la gara può rappresentare per molti cani (come per i proprietari) un grosso stress e in questi casi è sconsigliabile mentre, per quelli che affrontano la gara come un momento di divertimento e non di competizione agonistica, è l'ideale per condividere il divertimento con i compagni di club passando una giornata fuori.
Esistono anche gare amatoriali che i propri club organizzano in cui non c’è una vera e propria competizione.

A chi consiglieresti un corso di agility?

A tutti purchè il cane non abbia problemi fisici come la displasia dell’anca o del gomito o non si abbia un cane pigro. Chiaramente l'agility non risolve la vita con il proprio cane soprattutto nei casi di problemi comportamentali.
Credo che un proprietario dovrebbe essere più consapevole del fatto che un cane è più felice di fare agility in un campo nel rispetto dell'animale piuttosto che andare sempre nello stesso parco; ricordiamoci che l'agility aiuta il proprietario a conoscere meglio il proprio cane attraverso un'attività da svolgere insieme.

A che età si può cominciare?

Dipende dalla razza, è preferibile cominciare quando il cane sia arrivato alla sua maturità fisica quindi per un molossoide è meglio iniziare più tardi mentre per un cane da pastore o da caccia si può cominciare intorno agli otto mesi di vita.

Quando è preferibile smettere?

Quando ci sono problemi fisici o comportamentali: per esempio quando il cane si agita o si stressa troppo al posto di divertirsi. Non c'è un’età prestabilita, magari non si fanno più gare ma ci si allena con ostacoli bassi nel rispetto del cane.

Quante volte a settimana bisogna allenarsi con il cane?

Gli agonisti, cioè quelli che frequentano gare tutti i weekend, si allenano 2-3 volte a settimana. La mia idea personale è che basta una volta a settimana, anche una volta ogni dieci quindici giorni se il cane la pratica a livello amatoriale.Se ci alleniamo troppo spesso rischiamo di non rispettare il cane perché per lui non è naturale saltare ogni volta 45-50 cm di ostacolo o arrampicarsi su una palizzata; arrivato ad una certa età inevitabilmente il nostro cane avrà problemi fisici dovuti alle eccesive sollecitazioni muscolo - articolari.

Parliamo dei salti?

Gli ostacoli dell'agility sono i salti, diversi a seconda del posto in cui sono: uno più basso e uno più alto a secondo della taglia del cane, un tubo morbido ed un tubo rigido, una gomma, una bascula, una passerella, una palizzata ed uno slalom(12 paletti).

In tutte le zone, vale a dire passerella,palizzata,bascula e tavolo (che non viene usato spesso), il cane deve toccare in entrata ed in uscita le zone altrimenti in gara equivalgono ad una penalità.
Le categorie nelle gare ufficiali sono quattro: debuttanti,brevetto uno,brevetto due,brevetto tre. Si partecipa secondo la taglia del cane in small, medium o large. Si misura il cane con il cinometro per vedere a quale categoria appartiene.

Il percorso deve essere fatto da un giudice il giorno della gara. Prima che la gara cominci, i proprietari-conduttori fanno una ricognizione senza cane per provare il percorso da fare poi assieme al cane. Dopo di ciò comincia la gara: il percorso deve essere eseguito in un tempo standard predefinito, se il cane viene superato verrà eliminato ed alla fine vince il cane più veloce con meno penalità. Le penalità sono le zone non toccate, un ostacolo rifiutato, una stecca del salto che cade o l'evacuazione del cane in campo; a tal proposito è preferibile far sporcare il cane prima della gara anche per fargli svolgere più serenamente il percorso.

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